Il Centro Sclerosi Multipla di Cagliari trasferito all’ospedale Businco

Emergenza Covid, il Centro di Sclerosi Multipla di Cagliari sarà trasferito all’ospedale Businco. Assessore Nieddu: “Saranno garantiti terapie e livelli di assistenza”. AISM: “Proposta adeguata”

di Antonio Tore

Il Centro sclerosi multipla di Cagliari sarà trasferito nei locali del Centro di Neuroriabilitazione dell’ospedale Businco per consentire l’attivazione di 100 posti letto per la cura dei pazienti affetti dal Covid-19 nella struttura di via Is Guadazzonis. “Una soluzione temporanea che ci consentirà di dare continuità a un servizio di grande importanza, in sicurezza e mantenendo invariati i livelli assistenziali”, dichiara l’assessore regionale della Sanità, Mario Nieddu. “I locali – prosegue l’assessore in riferimento al Centro del Businco – sono stati ristrutturati di recente, al momento non sono utilizzati da altri servizi e potranno ospitare le attrezzature e gli strumenti necessari a garantire continuità assistenziale e terapeutica alle persone colpite da sclerosi multipla, in un contesto ospedaliero dove sono presenti specialità e servizi adeguati”.

Circa cinquemila i pazienti seguiti al Binaghi: “Il centro – precisa l’esponente della Giunta Solinas – è punto di riferimento regionale per la sclerosi multipla, ma assiste anche persone affette da malattie rare, neuromuscolari e distrofie. L’emergenza Covid ci obbliga a riorganizzare strutture e servizi, ma non avremo mai potuto dare risposte alle necessità dettate dalla pandemia senza individuare contestualmente un’alternativa ottimale e sicura per tanti pazienti fragili.  Con l’Aism, Associazione italiana sclerosi multipla, abbiamo immediatamente intrapreso un percorso di confronto e condivisione”.

Nella giornata di ieri il centro di Neuroriabilitazione del Businco è stato oggetto di un sopralluogo a cui hanno partecipato i rappresentanti dell’associazione.

“Capiamo il momento di emergenza: la stessa Aism è in prima linea dall’inizio della pandemia con gli operatori sanitari. Per questo la soluzione temporanea proposta ci sembra adeguata al fine di mantenere i livelli di assistenza essenziali e la continuità di cura in un momento grave e difficile per tutti”, dichiara Liliana Meini, presidente del Coordinamento Aism Sardegna. “Terminata la crisi sanitaria – prosegue Meini – sarà fondamentale mantenere con la Regione questo livello di confronto, in maniera duratura e costruttiva per migliorare il livello di assistenza e cura per i pazienti con sclerosi multipla e finalmente dare concreta attuazione ai percorsi di presa in carico e continuità assistenziale definiti con l’adozione del PDTA, unitamente all’avvio del registro regionale di patologia e all’Osservatorio regionale sulla sclerosi multipla”.

“Continueremo come associazione – conclude la presidente del Coordinamento – a mantenere alto il livello di attenzione in difesa del diritto alla salute di tutti i sardi con sclerosi multipla e patologie similari”.