Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità 2020

redazione

La giornata internazionale delle persone con disabilità ricorda a tutti che la  Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità, ratificata dall’Italia con la legge n. 18 del 3 marzo 2009,   deve ancora dispiegare tutti i suoi effetti perché vi sia pieno godimento dei diritti umani e delle libertà fondamentali delle persone con disabilità.

“E’ questo, quindi, il significato che vogliamo a questa ricorrenza, rendendola occasione per fare il punto sui passi avanti e sulle conquiste raggiunte, e soprattutto per dare impulso alle ulteriori  azioni che l’Amministrazione di Cagliari intende realizzare” così l’assessora alle Politiche sociali Viviana Lantini.

Il recente avvio del procedimento per la ricostituzione della Consulta comunale delle associazioni dei disabili è espressione di un metodo di lavoro partecipativo, da cui ci si attende una rigenerazione di idee e di proposte, di stimolo, di critica. Soprattutto, la consulta potrà tenere viva la partecipazione attiva dei portatori di interesse, riempendola di significati e di concretezza.

All’interno del Servizio delle Politiche Sociali, un intero settore è destinato alla realizzazione di servizi e attività per le disabilità.

“Con i più recenti progetti, finalizzati all’inclusione sociale e socio-lavorativa e per la Vita Indipendente,  si arricchisce e si completa – prosegue l’assessora Lantini –  la filiera delle opportunità e dei servizi a favore delle persone non autosufficenti, che realizza il piano locale per le non autosufficienze e che comprende interventi di supporto diretto  (Legge 162, Progetti Ritornare a Casa, Disabilità Gravissime, Assistenza Domiciliare di base, sostegno economico per l’abbattimento delle barriere architettoniche, leggi di settore), interventi di prevenzione, promozione, inclusione sociale e socio-lavorativa (Progetto Includis, Centro Polivalente di Ascolto e Creatività, Tirocini di inclusione sociale con l’Azienda Ospedaliera e i Centri di Salute Mentale), interventi per la vita in autonomia(Vita Indipendente)”

Non trascurabile è il Servizio di Assistenza Educativa Scolastica Specialistica, che garantisce, con la presenza di educatori e assistenti educativi all’interno delle scuole e in affiancamento agli alunni, il godimento del diritto allo studio a tutti i bambini e le bambine con disabilità, dalle scuole dell’infanzia fino alla secondaria di primo grado.

In tutti i casi citati, gli uffici del Servizio Politiche Sociali lavorano a stretto contatto con i servizi sanitari per la massima integrazione tra gli interventi.

Significativo è anche un altro passaggio voluto dall’amministrazione: la costituzione dell’Ufficio Disability Manager (avvenuto con Delibera della Giunta Comunale n. 17 del 20/02/2020)  attraverso il quale si intende realizzare uno sguardo globale sul mondo della disabilità, e delle sue manifestazioni nella nostra città, necessario a dare concretezza a obiettivi strutturali quali l’eliminazione di barriere (fisiche, strutturali, mentali) e infrastrutturali, di contrasto di disuguaglianze (di opportunità, di accesso, di risorse).
“Possiamo dunque dire che nel tempo si è consolidato un sistema di interventi a supporto della domiciliarità e delle famiglie – prosegue ancora l’assessora – a supporto del singolo e a sostegno delle varie forme di disagio connesse alla situazione di disabilità, sia a livello individuale che familiare e sociale”.
“L’attuale programmazione ci vede impegnati in una prospettiva di consolidamento di servizi essenziali e di realizzazione delle condizioni strutturali imprescindibili per il godimento dei diritti primari e per la realizzazione della condizione di libertà, di movimento, di accesso, di fruizione e godimento della città a favore delle persone con disabilità. Siamo parimenti impegnati verso la costruzione di servizi e strumenti che favoriscano autonomia e indipendenza, facilitando quanto più possibile la possibilità di espressione e autodeterminazione delle persone, ciascuna con le sue specificità”.

“La valutazione dei progetti, attivati in particolare negli ultimi due anni – conclude Viviana Lantini – ci aiuterà poi a definire sempre meglio la sfera dei bisogni, da rilevare secondo un approccio partecipativo ormai irrinunciabile nella progettazione sociale, per poter co-costruire, con i destinatari e i protagonisti dell’inclusione sociale, i migliori percorsi futuri”.