Rubrica: ”Una strada, un personaggio, una Storia” – Cagliari, via Paolo Botto, Monsignore

Ogni settimana parleremo di una strada raccontando la storia del personaggio a cui è dedicata. Si potranno scoprire così le persone, molte volte sconosciute, legate alla storia della Sardegna o Italiana tramite la loro biografia.

di Annalisa Pirastu

Via Botto è una traversa di via Cadello, nella zona che raggruppa i grandi vescovi.

Monsignor Botto fu presule a Cagliari dal 1949 al 1969, guidando la diocesi con mano ferma ed energica. Nacque a Valparaiso, in Cile, il 25 settembre 1896.

Paolo Botto servì sotto le armi col grado di tenente, conquistando una medaglia di bronzo sul Carso nel 1917, per aver partecipato all’assalto contro pericolose posizioni nemiche.

Ordinato sacerdote il 10 luglio 1921 per la diocesi di Chiavari, fu consacrato vescovo il 2 ottobre 1949 come Primate di Sardegna e Corsica. Durante il suo mandato monsignor Botto fece sentire la sua influenza anche in politica.
Si deve alla sua tenacia la costruzione tra il 1956 e il 1959 del grande seminario e l’istituzione di 29 nuove parrocchie di cui 15 in città. Gli iscritti all’Azione cattolica arrivarono ad oltre 30 mila e in vent’anni di attività come presule, Botto ordinò più di 130 preti.

Nel 1968, vittima di un infarto, decise tempo dopo di rimettere il suo mandato. Malgrado la disponibilità dell’allora papa Papa Paolo VI che gli propose soluzioni di lavoro diverse, Paolo Botto decise di rinunciare a proseguire la sua attività per il bene della diocesi. Avrebbe potuto continuare, avendo all’epoca 73 anni, e non esistendo la norma che invita i vescovi a rimettere l’incarico a 75 anni.
Paolo Botto morì a Roma il 19 marzo 1974.