A Cagliari il progetto “TiAbbraccio”

Domus de Luna e Fondazione Vodafone insieme per dare un sostegno a 3.000 persone in difficoltà

di Antonio Tore

La seconda ondata di pandemia sta colpendo molte famiglie e dall’inizio di marzo ad oggi le richieste d’aiuto si sono moltiplicate. In questo contesto difficile Domus de Luna, grazie al sostegno di Fondazione Vodafone, supporta l’iniziativa: TiAbbraccio. Un progetto rivolto a 3.000 persone in grave difficoltà, residenti a Cagliari e nei comuni limitrofi.

Il forte impatto in termini economici, causato dal Covid 19 ha inciso pesantemente sulle fasce più deboli della popolazione, soprattutto in quartieri che già prima dell’emergenza versavano in uno stato di necessità. Il progetto TiAbbraccio insiste principalmente nel quartiere Santa Teresa, Municipalità di Pirri, periferia di Cagliari. Tantissime le famiglie con un basso reddito, enormi le ricadute sociali derivanti dalla nuova povertà economica degli abitanti causata dalla pandemia.

“In tanti anni non abbiamo mai dato assistenza senza pensare da subito al domani, all’autonomia, alla responsabilità. – afferma Ugo Bressanello, Presidente della Fondazione Domus de Luna Onlus – Oggi però si è capovolto il mondo, non si può pensare al futuro se non sostieni un quotidiano che per molti è divenuto impossibile da vivere. Per questo ci stiamo impegnando a dare la spesa e tutto quello che serve a chi è in grave difficoltà; da marzo ad oggi, due volte alla settimana, senza fermarci mai. Ancor meno durante le prossime feste. Natale si avvicina e noi, grazie al supporto di fondazioni e aziende private, vogliamo davvero che sia per tutti”.

“L’esperienza di Domus de Luna, ci ha permesso di dare ascolto ad un bisogno del territorio e di contribuire a fornire una risposta; – dichiara Marinella Soldi, Presidente di Fondazione Vodafone Italia – soprattutto in un contesto più difficile a causa dell’emergenza Coronavirus. Fondazione Vodafone è impegnata nel sostenere le persone colpite dalle conseguenze economiche e sanitarie della pandemia, attraverso progetti che intervengono sull’aumentata crescita della povertà sociale diffusa in tutto il Paese, così come con iniziative a sostegno dell’emergenza sanitaria, in particolare in alcuni ospedali del Sud e delle isole”.

Grazie al supporto di Fondazione Vodafone, al sostegno del Banco Alimentare ed all’aiuto costante di volontari assieme ad altre fondazioni, Domus de Luna continuerà a fornire supporto a circa 3.000 persone, coprendo le esigenze alimentari per tutto il prossimo anno.

 

Fondazione Domus de Luna

Domus de Luna nasce nel 2005 per creare strumenti nuovi a sostegno dell’infanzia e dell’adolescenza a rischio, di cura delle famiglie in difficoltà, di sostegno alle persone fragili. È riconosciuta per i suoi scopi meritori dalla Presidenza della Regione Sardegna e dal Ministero degli Interni. Per l’accoglienza e la cura di bambini, ragazzi e mamme in situazione di disagio ha aperto quattro comunità Casa delle Stelle, Casa Cometa Ragazzi, Casa del Sole, Casa Cometa Mamme e per il loro supporto psicoterapeutico, ha aperto Sa Domu Pitticca, un ambulatorio per i colloqui con lo psicologo e gli incontri protetti. Per il dopo comunità, ha creato la Locanda dei Buoni e Cattivi e il Circolo dei Buoni e Cattivi, con l’obiettivo di offrire formazione e lavoro a ragazzi e giovani mamme affidati alle case di accoglienza e cura, giovani segnalati dal Centro di Giustizia Minorile o in situazione di disagio. Domus de Luna si occupa anche di prevenzione del disagio: con questa finalità ha creato l’Exmè, un Centro giovani che sorge nell’immobile di un ex mercato civico per coinvolgere bambini e ragazzi in attività creative ed espressive, ed offrire loro uno spazio di aggregazione e confronto. Con l’emergenza Covid tutte le attività del Centro hanno dovuto cambiare forma ma non sostanza ovvero di aiuto ai minori e alle loro famiglie e con il potenziamento del progetto TiAbbraccio,  da marzo sta offrendo un sostegno concreto attraverso la distribuzione di alimenti, omogeneizzati e prodotti per la cura dei bambini.

 

Fondazione Vodafone Italia nasce nel 2002 dalla volontà dell’azienda Vodafone Italia di creare una struttura autonoma dedicata ad attività di solidarietà sociale a favore della comunità. La missione della Fondazione è sostenere la società civile e offrire un contributo per favorire accessibilità e inclusione sociale e migliorare la qualità della vita delle persone attraverso le nuove tecnologie. In questi mesi Fondazione Vodafone è al fianco di chi è in prima linea nella lotta al Coronavirus. Tra le diverse iniziative sono stati donati 500.000 euro alla Fondazione Buzzi per l’acquisto di 4 postazioni di rianimazione e alla Croce Rossa Italiana per la gestione delle attività di assistenza sanitaria. Vodafone ha anche dedicato alla Croce Rossa la campagna di donazioni via Sms solidale, che ha raccolto oltre 500.000 euro. Con una donazione di 700 telefoni, 550 tablet e oltre 1000 sim sono state inoltre sostenute associazioni che si occupano di emarginazione sociale.