Cagliari: è crisi. Anche il Benevento passa alla Sardegna Arena

Non basta il rientro di Nainggolan. Squadra senza aggressività e con gioco prevedibile. Nandèz perde la testa e si fa espellere. Giulini continuerà a dare fiducia a Di Francesco?

di Antonio Tore

Inutile fare un cronaca della partita, simile a tante altre viste alla Sardegna Arena quest’anno.

Il rientro di Nainggolan non ha prodotto grandi benefici, anche sei il belga, seppur in evidente ritardo di condizione fisica,  ha prodotti alcuni recuperi di pallone e diversi tentativi di tiri dal limite dell’area.

Per il resto, molta confusione e scolasticità di schemi e passaggi, col portiere avversario che ha passato un pomeriggio tutto sommato tranquillo.

La solita difesa rossoblù da brividi ogni volta che l’azione del Benevento si svolgeva verso Cragno. Una menzione su tutti (questa volta in senso assolutamente negativo) per Walukievicz, posizionato erroneamente in entrambe le reti della squadra di Inzaghi.

Non hanno infuso sicurezza nemmeno Zappa, Ceppitelli e Tripaldelli, spesso costretti a frettolosi recuperi e poco produttivi nella fase di attacco.

Il campionato non dà tregua e Di Francesco non sembra avere ancora le idee chiare sullo schieramento definitivo da dare alla squadra e denota, ancora una volta, difficoltà negli schemi da adottare soprattutto nella fase difensiva.

Il malumore dei tifosi aumenta e il presidente Giulini dovrà riflettere molto velocemente se continuare a dare fiducia all’allenatore o se sia più produttivo procedere ad un cambio in panchina, prima che la situazione precipiti definitivamente, invischiando il Cagliari in una lotta per la retrocessione che non era sicuramente nelle aspettative di nessuno.