Cagliari dall’alto: Viale Buoncammino

Dopo gli scorci mostrati dall’alto di Monte Urpinu, prosegue la nostra visita sui colli di Cagliari per mostrare i paesaggi della città visti dall’alto. Guardate il video 

di Antonio Tore

Buoncammino è un viale alberato che unisce Piazza d’Armi a nord e Porta Cristina a sud, suggestivo ingresso al quartiere Castello, nei pressi della Torre di San Pancrazio e della Cittadella dei Musei da cui poter ammirare il panorama che domina tutta la città a 360 gradi, che va a est da Villanova al Poetto e dallo stagno di Molentargius fino ai monti dei Sette Fratelli, e a ovest da monte Arcosu a Santa Gilla, e infine all’anfiteatro romano.

Oltre che per la passeggiata e il panorama che si può ammirare, il viale era conosciuto anche per la presenza, fino a qualche anno fa, dell’omonimo carcere, il cui progetto fu affidato all’ingegner Imeroni con una delibera della giunta comunale nel 1854, costruito per sostituire i luoghi di espiazione che, fino ad allora, erano stati la Torre di San Pancrazio, la Torre dell’Elefante e il Bagno penale nelle saline di San Bartolomeo.

Il carcere, situato sul “Colle di Luca Settembrini”,  deve il suo nome alla chiesa allora presente dedicata alla Nostra Signora del Buoncammino, che oggi porta il nome di Chiesa di San Lorenzo.

Una curiosità fu la nomina del primo Direttore: fu scelto il nonno del famoso attore e regista Vittorio De Sica,  Domenico De Sica, nelle cui vene scorreva sangue sardo.

Vista la grave situazione in cui versava lo stato delle carceri a Cagliari, si decise ancor prima che fossero ultimati i lavori, di trasferirvi i detenuti, circa 600 tra uomini e donne, provenienti principalmente dal complesso carcerario della Torre di San Pancrazio, ponendo fine dopo tre secoli e mezzo di vita al complesso carcerario.

Anche la Direzione delle Carceri lasciò definitivamente il Palazzo delle Seziate in Piazza Indipendenza, per trasferissi nel nuovo penitenziario.

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