Il Cagliari si mangia le mani: il Sassuolo pareggia all’ultimo minuto di recupero

Niente da fare per il Cagliari: il ritorno al successo sfugge in pieno recupero, a pochi secondi dal termine. Squadra ancora in affanno, tenuta a galla da Nainggolan e Joao Pedro

di Antonio Tore

La vittoria resta un chimera per il Cagliari. Una partita accorta, ma col gioco orchestrato dal Sassuolo per la maggior parte dell’incontro.

Come capita dall’inizio del campionato, Cragno è stato protagonista di almeno due interventi che hanno tenuto a galla il Cagliari.

Nella mischia, dal primo minuto, il debutto del rientrante Deiola, con Oliva nel ruolo di regista. I due non sono stati protagonisti di una grande prestazione, denotando poca velocità di esecuzione ed errori a volte scolastici nei passaggi.

Indubbiamente la squadra ha giocato con più accortezza e determinazione rispetto all’ultimo periodo, anche se non sono state create situazioni pericolose per la porta di Consigli, a parte un tiro di Naiggolan deviato sul palo.

Nel secondo tempo, con l’ingresso di Sottil, la manovra del Cagliari ha subito una accelerazione e al 75° su una azione proprio di Sottil e Marin, Joao Pedro ha superato in altezza i difensori del Sassuolo segnando, con un imperioso stacco di testa, il suo undicesimo gol.

Nonostante il Sassuolo abbia continuato a spingere, il sogno di tornare alla vittoria sembrava ormai raggiunto. A 30 secondi dal termine del tempo di recupero, Sottil si è fatto sfuggire alle spalle Boga che, solo, davanti a Cragno, non ha sbagliato la deviazione, portando la squadra al definitivo pareggio.

Cos’altro si può dire? Il Cagliari non è guarito, mentre si continua a pensare al mercato alla ricerca del regista che manca alla squadra dai tempi di Cigarini, giubilato, forse, troppo frettolosamente.

La mancanza del regista non deve, tuttavia, costituire un alibi per la squadra e l’allenatore: solamente con la calma equilibrio e compattezza si può uscire da questa situazione,