Sampdoria-Cagliari è sempre ricca di gol: finisce 2-2

Il Cagliari domina e costruisce diverse palle gol, segnando con Joao Pedro che arriva a 13 gol. La Sampdoria subisce fino a 15 minuti dal termine, ma nel giro di tre minuti riesce a ribaltare il risultato con due azioni in contropiede. Naingollan, in pieno recupero, porta al pareggio

di Antonio Tore 

Semplici conferma la squadra reduce da due vittorie consecutive, con l’unico cambio di Ceppitelli al posto di Kalvan e Pavoletti che riparte titolare dal primo minuto.

Tra il 5° e il 9° due fuorigioco fischiati a Joao Pedro, fanno da prologo al gol del vantaggio dei rossoblù che arriva all’11°. Su una rimessa laterale di Lykogiannis, Pavoletti colpisce di testa, passando il pallone all’indietro per Joao Pedro che costringe Audero ad un rinvio centrale, su cui si avventa lo stesso numero 10 mettendo in rete e portando in vantaggio il Cagliari.

Dopo due minuti, brivido per i rossoblù: Keita viene atterrato da Rugani e l’arbitro fischia il calcio di rigore, cancellato dall’intervento del VAR precedente fuorigioco di Quagliarella.

Il Cagliari non si mette a fare barricate, ma costringe la Sampdoria ad agire  solamente di rimessa. La posizione di Duncan che, non solo protegge la difesa, ma si trova spesso in linea con i centrocampisti, permette ai rossoblù di recuperare una grande quantità di palloni e cercare di innescare le punte alla costante ricerca del secondo gol.

Da segnalare che durante il primo tempo Cragno è stato impegnato solamente per recuperare alcuni palloni alti proveniente da lanci laterali. Segno di una saldezza ritrovata della difesa, ben orchestrata anche questa domenica da Godin che sembra avere trovato da subito una ottima sintonia con Rugani.

Non passano neanche due minuti dalla ripresa del gioco che Joao Pedro sfiora il raddoppio con un salvataggio miracoloso di Bereszynsky.

Ottimo pressing dei rossoblù che costringono spesso la Samp sulla difensiva senza dare la possibilità di ragionare e costruire situazioni pericolose, a parte un tiro da lontano di Ramirez che sorvola la traversa.

Al 74° primo cambio nel Cagliari: entra Simeone al posto di Joao Pedro.

Improvvisamente, al 75°, la Samp trova il pareggio con Bereszynsky che trafigge Cragno con un tiro sul primo palo.

E nel giro di tre minuti la partita si capovolge. Gabbiadini, ricevuto un pallone da Quagliarella, si defila sulla sinistra e dal limite dell’aria scaglia un missile che sorprende Cragno.

E quando tutto sembrava perduto, all’ultimo secondo di recupero (con Semplici che, deluso, aveva già indossato il giubbotto per rientrare negli spogliatoi) un tiro da fuori area di Naingollan finisce nell’angolino alla destra di Audero che non può evitare il meritatissimo pareggio del Cagliari.

Un pareggio, sia chiaro, che sta strettissimo al Cagliari, autore di un partita positiva a cui è mancato solo il gol del raddoppio e che ha costretto alla Sampdoria a giocare sempre e solo di rimessa.

(foto dal sito del Cagliari calcio)