Rubrica: “la Sardegna dei Comuni” – Baunei

Ogni settimana raccontiamo la storia di un paese della Sardegna per far conoscere le sue particolarità, la sua storia, le sue bellezze e la sua comunità

di Antonio Tore

Baunei è un comune della provincia di Nuoro che conta meno di 4.000 abitanti e si trova nella subregione dell’Ogliastra.

Confina con Dorgali, Lotzorai, Talana, Triei e Urzulei.

Tra le diverse ipotesi sul toponimo Baunei, una suppone che derivi da una voce affine al greco “bainos”, ossia una fornace per la fusione dei metalli o per cuocere le tipiche rocce calcaree fino a ottenere la calce.

Tale toponimo è confermato anche dallo storico Massimo Pittau, il quale affermava che “è quasi certamente un relitto sardiano o protosardo, come mostra già in maniera evidente il suo suffissoide –éi, quello che si trova in altri numerosi toponimi pur’essi sardiani: Arboréi, Lanuséi, Oroséi, Triéi, Urzuléi, ecc. Esso risulta isolato nella toponimia sarda – dato che trova riscontro solamente nel Monte Baunei presso Teulada – e probabilmente va confrontato – non come derivato, bensì come imparentato geneticamente – con l’appellativo greco baũnos, baunós «fornace» (per la cottura della calce oppure per la fusione e la depurazione dei metalli), vocabolo greco che risulta di origine ignota. Tale accostamento è del tutto plausibile anche sul piano semantico-fattuale, per il motivo che il territorio del villaggio è quasi tutto calcareo e inoltre fino al secolo scorso vi erano in attività una miniera di rame in località Frandío e una di ferro in località Perda ‘e Ferru.

La posizione panoramica, a dominio della vallata sottostante, rende più credibile il racconto popolare sulla sua fondazione: si dice che un capraro diede vita a Baunei sul rilievo roccioso, a quasi 500 metri d’altezza, per sfuggire al tentativo di invasione araba, nel 1015.

Il territorio di Baunei, punteggiato quasi ovunque da rocce calcaree, si distende in un’area di cui rappresenta storicamente e geograficamente il confine a nord dell’Ogliastra, a ridosso di Codula Elune, un’area incontaminata che sfocia nell’omonima cala, più nota ai turisti come Cala Luna.

Anche se Baunei da diversi anni ha iniziato a valorizzare turisticamente le sue coste, il borgo principale sorge su un netto profilo montano (fra le quali la punta S’Abbadorgiu) ed è stato per secoli un paese di pastori e caprai.

Quasi tutto il territorio comunale si sviluppa oltre i 400 m di altitudine, ed è solcato da valli profonde e strette, le cosidette codule, tracce di torrenti che scorrono in ripidissime pareti calcaree, tra falesie, calette, rupi, doline, canyon e valli carsiche.

Nell’altopiano di Golgo si apre Su Sterru, la voragine carsica più profonda d’Europa (-270 metri), nei cui pressi si trovano le antiche pozze denominate “As Piscinas”. L’abisso è denso di misteriose leggende: si diceva fosse tana di un serpente, la cui minaccia fu sventata con la costruzione della vicina chiesa di san Pietro, celebrato a fine giugno, insieme alla sagra della carne di capra.

Dal paese si può raggiungere Pedra Longa, un pinnacolo aguzzo di roccia calcarea di 128 m che si erge come una guglia direttamente dal mare. Dietro di esso spiccano le cime dei monti Argennas, Giradili e Ginnirco che si affacciano tutti sul mare.

La conformazione e l’estensione del territorio ha fatto sì che oggi si possa godere di paesaggi intatti, antichi e immutati, dove sono presenti anche 120 insediamenti risalenti alla civiltà nuragica 20 tombe dei giganti, 5 templi d’adorazione, e altre opere megalitiche antichissime.

Le poche spiagge si raggiungono via terra attraverso mulattiere oppure via mare lungo tratti di costa incantevoli. Le più note sono: cala Mariolu (chiamata, in sardo, Ispuligidenie o Ispuligedenie“, cioè pulci di neve), cala Goloritzè, Cala dei Gabbiani, Piscine di Venere, cala Elune o cala Luna), cala Biriata e cala Sisine.

Cala Mariolu e la sua ‘sorella minore’ Cala dei Gabbiani, protette da una falesia di 500 metri, colpiscono per le tonalità blu, verde smeraldo e azzurre del mare e per i sassolini tondi, bianchi e rosa, misti alla sabbia, simili a fiocchi di neve. Cala Sisine compare alla fine di un antico letto di fiume ricoperto da alberi secolari: una delle località di mare più belle ha un singolare aspetto di montagna.

Infine lo scenario da film di Cala Luna – a metà col territorio di Dorgali – dai cui suoi crateri calcarei sembra di vedere il mare racchiuso in un’ampolla.

Il Supramonte cela anche un mondo sotterraneo segnato dal lavorio paziente dell’acqua, profonde gallerie con curiose stalattiti e stalagmiti si affacciano con aperture sul mare. Luoghi fermi a 800 mila anni fa, come la grotta del Fico e un altro prodigio della natura, la grotta del Miracolo.

A Cala Luna, nella grotta su Marinaiu, sono state trovate tracce dei primi insediamenti risalenti all’Eneolitico. Le testimonianze più significative sono della civiltà nuragica, specie negli altopiani di Margine e di Golgo, dove sono stati ritrovati famosi bronzetti, esposti nel museo archeologico di Cagliari.

Sulla costa si adagia la frazione di Santa Maria Navarrese, di fronte all’isolotto d’Ogliastra. Una leggenda lega frazione costiera a una principessa spagnola, cacciata o fuggita dalla Navarra: la giovane nel 1052 trovò riparo da una tempesta in una baia, dove, all’ombra di millenari olivastri, come ringraziamento per lo scampato pericolo, fece costruire una chiesetta bianca. Attorno sorse il paesino sul mare, oggi uno dei centri turistici più amati della costa orientale.

Nella flora, che  deriva dalla foresta primaria mediterranea, predomina la macchia mediterrranea, con esemplari di leccio che contano anche diversi secoli di vita. Diffuso è anche il ginepro, soprattutto nell’antica e intricata boscaglia che ricopre il capo di Monte Santo.

La fauna è contraddistinta da alcune specie rare, incluse alcune riportate nella “Red List dell’Unione internazionale per la conservazione della natura” poiché a rischio di estinzione.

Sino a qualche decennio fa veniva spesso avvistata la foca monaca, ma ora questo accade raramente perché sembra che si sia ridotta a pochi esemplari.

Sulla costa nidificano, solo in ambienti particolari, il gabbiano corso, il falco della regina (detto, anche, Falco Eleonorae), che in questo territorio ha la sua colonia mediterranea più popolosa, l’aquila reale, l’astore, il falco pellegrino e l’aquila del Bonelli.

Baunei è conosciuta anche per alcune feste che si celebrano durante l’anno: Su fogone de Sant’Antoni a gennaio, il matrimonio tradizionale, la Coua Baunesa che viene rievocato nel mese di giugno, mentre la sagra della carne di capra e del maialetto si tengono nel mese di luglio.

(foto dal sito del Comune di Baunei, da Sardegna Turismo e da Facebook)