Approvata dal Consiglio Regionale la legge di riforma degli Enti Locali: due città metropolitane e 6 Province

Sassari si affianca a Cagliari come Città Metropolitana. Il capoluogo di Regione passerà da 17 a 71 Comuni

di Antonio Tore 

Con 34 voti a favore e 7 contrari è stata approvata questa sera la riforma degli Enti Locali in Sardegna. Le Province diventano 6: Sulcis-Iglesiente, Medio Campidano,  Oristano, Nuoro, Ogliastra e Nord Est.

Scompare la Provincia di Sassari, a vantaggio della neonata Città Metropolitana.

Cagliari allarga la propria gestione, passando da 17 a 54 Comuni (quasi come la vecchia provincia). La Città Metropolitana di Cagliari sarà amministrata ancora dal Sindaco Paolo Truzzu, mentre il passaggio degli altri 54 Comuni sarà gestito da un Commissario Straordinario che sarà nominato dalla maggioranza che governa la Sardegna.

E’ previsto che le nuove Province possano associarsi in Unioni per la gestione di funzioni e servizi.

Soddisfazione sull’esito del voto è stata espressa dal Presidente  Solinas: ““Il disegno di legge di riforma delle Autonomie locali, che riorganizza le competenze tra Regione ed enti intermedi, è la risposta ai bisogni e alle aspirazioni dei diversi territori, che potranno meglio sentirsi rappresentati e tornare a essere protagonisti nelle scelte che ricadono direttamente sulle Comunità di appartenenza. Abbiamo davanti una riforma di grande valore, che produrrà effetti positivi non solo per le grandi aree urbane ma anche per i territori e le comunità dell’interno, con una maggiore partecipazione e un vero decentramento di rappresentanza e servizi”.

Decade, cosi, il risultato del referendum del 2012 (voluto, all’epoca, soprattutto dai Riformatori che, attualmente, fanno parte della maggioranza e che sono stati critici sul voler resuscitare i vecchi Enti Locali).

Nel 2012 aveva partecipato al voto il 35,5% degli aventi diritto e i quesiti referendari avevano ottenuto l’abrogazione con percentuali che andavano dal 65,99% al 98,28% per i 10 quesiti proposti.