Rubrica: “La Sardegna dei Comuni” – Cardedu

Ogni settimana raccontiamo la storia di un paese della Sardegna per far conoscere le sue particolarità, la sua storia, le sue bellezze e la sua comunità

di Antonio Tore

Cardedu (Cardedu in sardo) è un comune di poco meno di 2.000 abitanti della provincia di Nuoro nella sub regione dell’Ogliastra e confina con Barisardo, Jerzu, Osini, Gairo, Tertenia e Lanusei.

Il nome “Cardèdu” con tutta probabilità, deriva da cardo, pianta di cui tutta la zona era ricca, prima della nascita dell’insediamento urbano.

Cardedu è un piccolo centro localizzato lungo la costa centro-orientale della Sardegna a pochi minuti da un mare cristallino e da litorali sabbiosi e rocciosi.

Cardedu è un centro di recente costituzione, aggregazione di una serie di interventi costruttivi determinati da eventi calamitosi: dopo l’alluvione del 1951 un certo numero di abitanti del comune di Gairo fu costretto ad abbandonare le proprie case e a trasferirsi nella piana vicino al mare.

Nel 1966, alcune famiglie preferirono stabilirsi in una zona più a monte dove nacque il Borgo di Cardedu: del nucleo originario faceva parte la chiesa, la scuola elementare, la caserma dei Carabinieri e da un nucleo di sedici edifici per 62 famiglie.

Attorno a questo primo insediamento, chiamato inizialmente “la borgata” vennero costruite pian piano le abitazioni che, una volta finite, furono occupate da famiglie provenienti da Gairo, di cui Cardedu divenne frazione, diventando comune autonomo solamente nel 1984.

Con il passare degli anni molte famiglie di Gairo hanno scelto Cardedu come sede per la propria dimora e ad essi si sono aggiunti numerosi nuclei provenienti dai paesi limitrofi: Jerzu, Ulassai, Osini, Barisardo ma anche da paesi dell’entroterra. Un paese, quindi, dove è prevalente il ceppo gairese ma che ha saputo e lasciato integrare altre realtà.

A causa della costituzione abbastanza recente, non esistono edifici di rilevanza storica ma, nel territorio di Cardedu, è possibile ammirare diversi siti archeologici, quali i nuraghi di Perda e pera, le domus de janas nella località Cucuddadas, i menhir di Costa Iba e infine un imponente pozzo sacro denominato Su Presoneddu.

Il territorio ha una conformazione molto varia: ampie pianure, dolci colline, rilievi montuosi, tra cui l’oasi naturalistica del monte Ferru, ed estesi litorali, in cui si alternano sabbia e rocce. La costa sabbiosa è lunga quasi cinque chilometri: nella Marina di Cardedu si susseguono, con un fondo di sabbia chiara abbastanza sottile mista a piccoli ciottoli, le spiagge di Foddini, di Tramalitza, di Museddu e di Perd’e Pera.

Le acque sono trasparenti e limpidissime. Poi inizia un tratto roccioso e frastagliato di un chilometro, caratterizzato da colorazione rossastra tipica dell’Ogliastra e da bassa macchia mediterranea. All’estremo sud della costa di Cardedu c’è sa Spiaggetta, con ciottoli levigati di notevoli dimensioni.

Nel paese è presente la chiesa Parrocchiale di San Paolo Apostolo riveste un certo pregio artistico per via di una Via Crucis donata dalla famosa artista di Ulassai, Maria Lai.

Nella zona è presente, inoltre, una antichissima chiesetta campestre della Madonna di Buon Cammino. Molto suggestiva è la festa campestre in suo onore che si svolge ogni anno alla terza domenica di settembre.

Cardedu è di recente formazione, ma la popolazione ha un patrimonio culturale millenario, che affonda le proprie radici in Gairo Vecchio e si manifesta nel saper fare locale (coltelleria, cestineria ed enogastronomia), nelle tradizioni popolari e nelle celebrazioni religiose.

(foto dal sito del Comune, Sardegna Turismo, Facebook)