Quartu Sant’Elena: approvato il progetto di riqualificazione del Poetto

Fascia retrodemaniale del Poetto: il progetto di riqualificazione nel rispetto dell’ambiente approvato dalla Giunta Comunale

di Antonio Tore

Con deliberazione della Giunta Comunale n.105 del 05/05/2021 è stato approvato il progetto preliminare di riqualificazione della fascia retrodemaniale del litorale Poetto, insistente sul territorio di Quartu Sant’Elena, nell’ambito del Patto per lo Sviluppo della CMCA (FSC 2014-2020), per l’importo complessivo di € 3.000.000. Il progetto completa e mette a sistema in un’ottica di continuità ambientale, paesaggistica e di servizi l’intera fascia litoranea del Poetto, dal Capoluogo fino all’ultimo tratto in territorio quartese, integrando anche gli aspetti relativi alla mobilità sostenibile e al trasporto pubblico. Una riqualificazione organica che produrrà un valore aggiunto e una rinnovata attrattività dell’intera fascia costiera, il cui punto d’approdo finale è la piena armonizzazione con il retrostante compendio naturalistico del Molentargius e con l’area umida degli stagni insistenti sul lato quartese.

Il litorale del Poetto costituisce uno degli elementi maggiormente rappresentativi della Città Metropolitana di Cagliari. Il complesso territoriale in cui esso si inserisce è articolato in un sistema di componenti distinte fra loro ed al contempo interdipendenti, costituite dai sistemi sabbiosi e dai retrostanti ambienti umidi di rilevante pregio naturalistico, che costituiscono nell’insieme un unicum costiero di altissimo valore paesaggistico e ambientale. Il progetto rappresenta una tappa importante per il programma della Città, teso al recupero delle forme costruite e del significato stesso del sistema litoraneo, in un quadro di salvaguardia e valorizzazione urbanistica, ambientale, paesaggistica ed architettonica e di sostenibilità economica e sociale.

L’idea-guida dell’opera di riqualificazione insiste sull’opportunità di ricucire gli elementi disaggreganti accumulatisi nel tempo e dovuti a interventi circoscritti e parziali, ricreando una complessiva unitarietà paesaggistica e funzionale del Lungomare Poetto, in simbiosi con le opere già realizzate nel Comune di Cagliari. Sulla base di tale impostazione, il progetto considera le relazioni tra le diverse componenti paesaggistiche di cui si compone il litorale di Quartu (arenile, spazi per il tempo libero e la sosta, infrastrutture e servizi balneari, spazi della viabilità / mobilità lenta ecosostenibile), caratterizzato da un predominante aspetto naturalistico del sistema, rispetto a quello più urbano di Cagliari. La necessaria messa in sicurezza e infrastrutturazione dei diversi ambiti, oggi frammentari, si concentra in modo prevalente sulla salvaguardia dell’imponente naturalità del sistema con opere di ingegneria naturalistica, deck/ piazze come contenitori di servizi ed elementi di ricucitura spaziale, riconnessione dei percorsi ciclopedonali, messa in sicurezza ed eliminazione barriere architettoniche, riorganizzazione funzionale degli spazi da destinare a parcheggio e sosta, inserimento degli elementi di arredo urbano.

Il progetto si fonda sulla scelta della riqualificazione dello spazio pubblico come cardine strategico di un processo di ricomposizione del paesaggio, capace di promuovere e ridefinire l’identità architettonica ed ambientale di un luogo sensibile, ad elevata valenza ambientale. Recupero, riqualificazione e innovazione, sostenibilità ambientale ed economica, sono i principi ordinatori del progetto. Il Nuovo Lungomare del Poetto si configura come una nuova infrastruttura ecologica, in grado di favorire relazioni, legami, ritessiture. Una infrastruttura in grado di ristabilire relazioni con gli ecosistemi presenti e di costruirne di nuove, di offrire fruizioni e scenari di paesaggio inediti per il nuovo Poetto.

IL PROGETTO ARCHITETTONICO

Il progetto prevede la riqualificazione generale del Lungomare Poetto di Quartu Sant’Elena, valorizzandone ed esaltandone le specificità ecologico-ambientali e paesaggistiche, attraverso la definizione del Parco lineare, come area sistemata a verde, estesa per tutta la lunghezza del litorale quartese e scandita da una trama geometrica di percorsi principali e secondari, che creano parterre con diverse destinazioni d’uso e diverse tipologie arbustive. Il parco accoglie al suo interno: un parcheggio alberato, servito da una nuova strada di servizio; una fascia verde attrezzata, come area cuscinetto tra la Promenade e la pista ciclabile, che ospita l’impianto di illuminazione, le alberature e la vegetazione e le nuove componenti di arredo urbano; una pista ciclabile e una pista runner, in continuità con il sistema del Poetto di Cagliari; una promenade sul mare, come spazio longitudinale e bidirezionale, scandito dal ritmo del camminare e dall’alternanza di sosta e movimento; i deck, come spazi della sosta e di connessione del Lungomare Poetto e l’arenile, studiati e posizionati per tutelare l’eco-sistema filtro e garantire gli equilibri tra l’ambiente antropizzato e quello naturalistico; l’ecosistema filtro, come margine/spazio di relazione tra l’ambito dunale e quello pedonale della promenade; connessioni con la mobilità pubblica, gli spazi di attesa del bus vengono integrati da nuove pensiline e, in corrispondenza di punti rilevanti paesaggisticamente verso il parco Molentargius, accolgono aree di osservazione naturalistica.

LE DICHIARAZIONI DEL SINDACO E DELL’ASSESSORE AI LAVORI PUBBLICI

Il Poetto ha una valenza simbolica fortissima, da cui è possibile anche ripensare l’approccio ad una nuova vocazione turistica del territorio sostenibile e integrata, incentrata sul rispetto e la salvaguardia dell’ambiente”, spiega il Sindaco Graziano Milia. “Il nuovo Poetto è parte integrante e determinante del progetto più generale per Quartu, che questa Amministrazione intende realizzare. Un programma che non si limita al rilancio economico ma guarda anche con estrema attenzione alla necessità di preservare la città dai pericoli dell’depauperamento e della perdita di biodiversità. Abbiamo già avuto modo di parlare del progetto che interessa la riqualificazione delle Fornaci Picci e nelle prossime settimane presenteremo la nostra idea e la pianificazione per il centro storico. Sono i tre capisaldi per la rinascita della città, fondamentali per un modello di sviluppo che si pone agli antipodi rispetto a quello che ha caratterizzato l’evoluzione di Quartu nella seconda metà dello scorso secolo, spinta dall’inurbamento ultrarapido. La spiaggia del Poetto è lunga complessivamente 7 km, con una prima parte nel territorio di Cagliari e ben 4 km nel Comune di Quartu. È impensabile che questa lunga fascia costiera non abbia una gestione coordinata e condivisa. Per questo, insieme al Comune di Cagliari, stiamo pensando di creare un Consorzio, una cabina di regia in grado di organizzare servizi, funzioni e governance del litorale”.

Il progetto della riqualificazione del Poetto nasce da un accordo con la Presidenza del Consiglio dei Ministri risalente nel 2016”, spiega l’assessore ai Lavori Pubblici Antonio Mauro Conti. “La nuova Amministrazione, appena insediata, ha ritenuto necessario dare un nuovo impulso al progetto, lavorando anche in collaborazione con la parte tecnica, con la quale c’è stata da subito piena sintonia sulla necessità di pianificare il compendio nella sua interezza, in una prospettiva di attuazione per step successivi che in prospettiva sarà allargata oltre i 3 milioni di finanziamento attualmente stanziati. Nella nostra visione strategica il Poetto è strettamente collegato all’attiguo Parco di Molentargius, un ecosistema dallo straordinario valore paesaggistico-ambientale sul quale preme tutta la città metropolitana, con i suoi 450mila abitanti. Il grande progetto di riqualificazione è stato suddiviso in tre lotti funzionali. Il primo intervento riguarderà la parte Est, ovvero la parte prossima alla località Margine Rosso. Tale suddivisione ci permetterà anche di intervenire con eventuali correzioni nei due lotti successivi, relativi alla parte centrale e a quella Ovest. Uno degli obiettivi che ci siamo posti è quello di abbattere la velocità nella strada a 4 corsie, in modo da migliorare la sicurezza di tutto il compendio. I parcheggi saranno accessibili solo dalla strada di servizio, con un’adeguata velocità di percorrenza, e saranno anche più funzionali perché ombreggiati dagli alberi. Il sistema del verde garantirà tutta una serie di servizi pienamente funzionali alle esigenze di fruibilità del cittadino: dal parco lineare alla pista ciclabile, da quella per running alla promenade e ai desk, le varie infrastrutture andranno a intrecciarsi in un unico ambiente, senza interferire tra loro e garantendo quindi a ciascun cittadino la possibilità di usufruirne al meglio e di praticare in sicurezza l’attività preferita. La completa riqualificazione del compendio non può di certo prescindere dalla qualità ambientale. Per questo l’intervento prevede anche la costruzione di una prima barriera-filtro, utile a contenere i fenomeni di innalzamento del mare e alla conservazione della sabbia. Un progetto quindi che interessa i cittadini di tutta l’area vasta di oggi, ma senza dimenticare le generazioni future”.

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