Festival dei Tacchi 2021: ad agosto a Jerzu con Paolini, Reggiani e Pennacchi

redazione

Cada die Teatro presenta la nuova edizione del Festival dei Tacchi che si terrà a Jerzu dal 3 al 10 agosto alla Cantina Antichi Poderi. L’edizione di quest’anno durerà 3 giorni in più, per reagire ai mesi difficili della pandemia e restituire quella socialità che il teatro sa offrire. “Aggiungere altre giornate al Festival significa coinvolgere più compagnie e far lavorare di più le strutture e le persone del territorio. In queste situazioni l’impegno deve essere maggiore, non possiamo permetterci di accontentarci” ha spiegato il direttore artistico Giancarlo Biffi.

Come nelle edizioni passate, oltre agli spettacoli che dal pomeriggio fino alla mezzanotte accompagneranno gli spettatori, ogni mattina dalle 9.30 alle 13.30 (dal 5 al 9 agosto) si terrà il laboratorio teatrale. Quest’anno a far da maestro ai partecipanti del laboratorio sarà Andrea Pennacchi, ormai celebre come Pojana, straordinario interprete di spettacoli come «Eroi e Mio padre: appunti sulla guerra civile” andati in scena durante la scorsa edizione del Festival.

Spazio anche ai libri con tre presentazioni. La prima, il 3 agosto, è una dedica al paese che da ventidue anni ospita la rassegna: il trio di jerzesi doc, Tonino Serra, Gianfranco Loi e Raffaele Serra presentano il libro appena dato alle stampe Gli jerzesi nella guerra di Mussolini 1919-1945 (Ed. Condaghes).

Il calendario vedrà il ritorno al Festival di uno dei suoi amici più cari e di lunga data, Marco Paolini dopo un’assenza di 4 anni dai palcoscenici dell’Isola. L’artista veneto torna con un regalo, la presentazione in anteprima di Antenati, uno studio teatrale che lo vedrà sul palco assieme al filosofo, biologo ed evoluzionista Telmo Pievani a confrontarsi su temi esistenziali e domande antiche quanto la presenza dell’essere umano sulla terra. Ragionamenti che verranno affrontati con il doppio punto di vista, quello culturale e quello scientifico.

Due giorni dopo, su quegli stessi temi, i due protagonisti incontreranno il pubblico in una dimensione più intima e confidenziale per discutere, raccogliere domande e tentare di offrire delle risposte.

Sarà invece una prima volta in Ogliastra quella di Francesca Reggiani che promette tanto divertimento con Il meglio di…, un esilarante racconto sulle donne, alcune molto diverse tra loro.

I padroni di casa saliranno sul palco con quattro loro produzioni: Pesticidio con Pierpaolo Piludu, Mignolina con Francesca Pani, Rosmarino e il frigorifero che parla con Giancarlo Biffi e Il respiro del vento con Mauro Mou e Silvestro Ziccardi. Tra le compagnie sarde ci saranno poi il Crogiuolo di Rita Atzeri con Su Connottu e Rossolevante di Silvia Cattoi e Juri Piroddi con Sicuro?…Sicuro! Le nuovissime avventure di Pinocchio. A completare la rosa degli artisti di casa nostra, l’autore e insegnante Andrea Serra, sarà protagonista de L’Altalena.

L’anteprima del Festival, il 3 agosto, è una dedica al paese che da ventidue anni ospita la rassegna: il trio di jerzesi doc, Tonino Serra, Gianfranco Loi e Raffaele Serra presentano il libro appena dato alle stampe Gli jerzesi nella guerra di Mussolini 1919-1945 (Ed. Condaghes).

Una chiacchierata tra la giornalista Paola Pilia e l’attore e drammaturgo Andrea Pennacchi, racconterà al pubblico le storie di Pojana e i suoi fratelli, libro edito da People.

Telmo Pievani, filosofo, scienziato e, da tempo, animatore di incontri teatrali presenta il volume Sulle tracce degli antenati (editoriale Scienza).

Durante la rassegna si svolgeranno come di consueto i laboratori teatrali. Quest’anno saranno addirittura tre: Andrea Pennacchi condurrà gli allievi alla scoperta dell’arte del saper raccontare in modo sapiente e cosciente ciò che ci hanno insegnato degli antichi.

Pierpaolo Piludu, Lara Farci, Mauro Mou e Francesca Pani dirigeranno il laboratorio del Teatro di Comunità e Jonathan Frau coordinerà quello dal titolo Tribù – Antropologia del cuore dell’attore, che terminerà con l’esito scenico degli allievi attori.

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