Mostra internazionale per la valorizzazione dei Giganti di Mont’e Prama

Cultura, il Ministro  Franceschini: Primo luglio MiC e Regione Sardegna accordo per valorizzazione Giganti di Mont’e Prama. 

di Antonio Tore

“Una iniziativa di livello altissimo, che rappresenterà una grande opportunità di promozione dell’Italia e della Sardegna nel mondo”. Lo ha dichiarato il ministro della cultura Dario Franceschini nel corso suo intervento alla presentazione della mostra internazionale ‘Sardegna Isola Megalitica – dai menhir ai nuraghi: storie di pietra nel cuore del Mediterraneo’ che sarà inaugurata il primo luglio al Museo Nazionale di Preistoria e Protostoria di Berlino e si sposterà in quattro tappe tra il Museo Ermitage di San Pietroburgo, il Museo Archeologico Nazionale di Salonicco e il Museo Archeologico Nazionale di Napoli.

“La collaborazione internazionale tra grandi musei è un segnale che accompagnerà la ripartenza dopo un anno complicato per il mondo della cultura. Questa mostra sarà un grande successo e un’opportunità per tutto il Paese e per la Sardegna. In coincidenza con l’apertura della mostra, – ha proseguito il Ministro –  il primo luglio firmeremo a Cabras la nascita della fondazione tra la Regione Sardegna e il ministero per la gestione di quel patrimonio unico e incredibile che sono i Giganti di Mont’e Prama.  Si potrebbe ragionare, – ha dichiarato il Ministro – nell’attesa dei lavori di creazione del museo di Cabras, su un percorso internazionale dei Giganti, naturalmente con tutte le garanzie di tutela e sicurezza, in modo che l’apertura della sede definitiva possa rappresentare un grande evento internazionale.  La Sardegna – ha concluso il Ministro – ha un patrimonio naturale e paesaggistico incredibile a cui si può affiancare un infinito patrimonio culturale, archeologico, artistico che non è stato conosciuto e valorizzato dal Paese negli anni passati. E questa mostra farà conoscere in tutto il mondo lo straordinario patrimonio culturale sardo”.

Soddisfazione espressa anche dal presidente Solinas: “Una tappa importante del percorso virtuoso di valorizzazione del patrimonio archeologico della Sardegna intrapreso dalla Regione. Possediamo buona parte del patrimonio nazionale e, in particolare al termine di una fase difficile come quella pandemica, dobbiamo rilanciare l’Isola investendo in nuovi modelli di sviluppo: la cultura rappresenta uno scenario possibile e credibile”.