Domenica al via I Tramonti di Porto Flavia

Sino al 22 agosto davanti all’ex area mineraria di Masua (Iglesias) tre appuntamenti tra musica e suggestioni del territorio

redazione

Tre serate dedicate alla musica più raffinata in una cornice unica come quella dell’ex area mineraria di Porto Flavia, paradiso incastonato tra cielo e mare tra i più suggestivi del Sulcis Iglesiente.

Dal 25 luglio al 22 agosto nello spazio antistante l’ingresso dell’ex sito minerario di Masua, a Iglesias, ritorna I tramonti di Porto Flavia, quinta edizione della rassegna che in questi anni ha riscontrato un sempre crescente interesse di pubblico.

Organizzata dall’associazione Anton Stadler, dietro la direzione artistica del bandoneonista e compositore Fabio Furìa, la manifestazione anticipa il Festival internazionale di musica da camera in programma in autunno a Iglesias. Saranno proposti tre concerti all’ora del tramonto, per tre serate che intrecceranno la magia della musica con le suggestioni di un luogo in cui sono state scritte importanti pagine della storia mineraria sarda.

Domenica 25 luglio alle 20,30 si parte con un viaggio nel mondo del sassofono con l’Italian saxophone quartet (formato da Federico Mondelci, sax soprano, Julian Brodski, sax contralto, Silvio Rossomando, sax tenore, Michele Paolino, sax baritono) che proporrà un concerto dal titolo “Da Bach a Gerwshwin”. Tutte le possibilità dello strumento protagonista della serata, in un percorso che abbraccia partiture scritte apposta per il quartetto sax e diversi arrangiamenti: dalla celebre Aria di J.S. Bach alla terza delle Sei Sonate a quattro di Gioacchino Rossini e l’Adagio di Samuel Barber, sino a partiture firmate per il grande schermo da Ennio Morricone, Nicola Piovani e Nino Rota.

Il potere evocativo della musica ispira il concerto del 1° agosto quando, sempre alle 20,30, salirà sul palco il duo composto dalla talentuosa chitarrista Adalisa Castellaneta e dal rinomato flautista Lello Narcisi che proporrà una serata dal titolo “Toward the sea”: musiche da T. Tokimitsu a R. Schumann sino a D. Mastrandrea per portare lontano l’orecchio dell’ascoltatore.

Nell’anno che celebra il centesimo anniversario della nascita di Astor Piazzolla, il 22 agosto il sipario su questa edizione dei Tramonti di Porto Flavia non poteva che chiudersi nel segno del tango: per l’occasione arriva il Duo Fortecello (composto dalla violoncellista polacca Anna Mikulska, e dal pianista franco-spagnolo Philippe Argenty) con un concerto dal titolo “Classic meets tango”. Brani di C. Gardel, A. Piazzolla, ma anche F. Chopin e C. Saint-Saëns in questo concerto in cui i due musicisti mettono a nudo il tango argentino, mostrando fino a che punto rimane ancorato alla musica classica, dalle sue radici sia europee che afroamericane.

Il costo del biglietto per ogni concerto è di 15 euro (ridotto 5 euro, per bambini sino ai 12 anni). La prenotazione è obbligatoria e può essere fatta esclusivamente online sul sito www.associazioneantonstadler.it.  

E’ disponibile anche un servizio di navetta da Iglesias.

I Tramonti di Porto Flavia non è solo musica: prima di ciascun concerto è possibile partecipare a una visita guidata (info e prenotazioni al numero 0781 274507 e 348 3178065) curata dal Consorzio turistico per l’Iglesiente a un prezzo riservato solo al pubblico della rassegna.

I Tramonti di Porto Flavia è realizzato con il contributo di: Regione Sardegna- Assessorato della Pubblica istruzione, Comune di Iglesias, Fondazione di Sardegna, e grazie alla collaborazione di Iglesias Servizi, Iglesias Turismo, Consorzio turistico per l’Iglesiente e Cantine Aru.

Biografie artisti

CONCERTO DEL 25 LUGLIO

ITALIAN SAXOPHONE QUARTET. Fondato da Federico Mondelci, è formato da solisti che hanno messo la loro esperienza al servizio della musica da camera. Finalizzato in particolare alla valorizzazione del repertorio del Novecento e contemporaneo il quartetto ha ormai ottenuto consensi in concerti tenuti per prestigiose organizzazioni in Europa, Giappone, Stati Uniti, Bermuda, Spagna, Russia, Libano. Si è inoltre distinto vincendo concorsi internazionali di Musica da Camera quali il “Premio Ancona” presieduto da Goffredo Petrassi.

Il gruppo si esibisce come solista a fianco di orchestre sinfoniche e collabora attivamente con  i compositori del nostro tempo. Ha inciso per importanti etichette le pagine più significative del repertorio: segnaliamo tra tutti i CD Delos con composizioni di Iturralde, Piazzolla, Nyman e il recente CD “The Italian Way” con autori classici e musica da film per l’etichetta giapponese “Da Vinci”.

 

CONCERTO DELL’1 AGOSTO

ADALISA CASTELLANETA. Diplomata con il massimo dei voti al Conservatorio di Musica “Niccolò Piccinni” di Bari, ha studiato con Stefano Grondona all’Accademia Musicale Pescarese, con José Tomás in Spagna e all’Accademia Spagnola di Belle Arti a Roma. È stata allieva di Oscar Ghiglia all’Accademia Chigiana.

La sua attività concertistica l’ha portata ad esibirsi in noti centri musicali in Italia e all’estero suonando per numerosi Festival, tra i quali: il Festival di Lubiana, l’International F. “Kiev Summer Music Evenings”, il F. “Arena di Verona”, F. della Valle d’Itria, F. Internazionale di Chitarra “Andrés Segovia” di Linares, F. Les Floraisons Musicales, F. di Toledo e Benicassim.

È spesso impegnata a collaborare come solista con orchestre tra cui l’Orchestra Nazionale della Radio di Bucarest, Mannheim Chamber Orchestra, i Solisti Aquilani, Kielce Philharmonic Orchestra (Polonia), l’Orchestra Filarmonica Nazionale di Chisinau (Moldavia) e l’Orchestra della Radiotelevisione di S. Pietroburgo, Orchestra Filarmonica di Odessa.

Per la RAI ha registrato musiche di Bach e Villa Lobos; in prima esecuzione assoluta ha inciso brani di Mauro, Emilia e Michele Giuliani, riscuotendo ampi consensi di critica.

Vincitrice del concorso nazionale a cattedra per l’insegnamento della chitarra nei Conservatori, è attualmente titolare della cattedra di chitarra classica presso il Conservatorio di Musica “Nino Rota” di Monopoli. È spesso invitata a tenere Masterclass in diversi centri musicali europei.

LELLO NARCISI. Diplomatosi con il massimo dei voti in Italia e in Svizzera, deve la sua formazione in particolare ai Maestri: A.Ragno, M.Ancillotti ed A.Oliva.

Sin da giovane si dedica con passione all’insegnamento del flauto e della musica da camera, affiancando all’attività didattica una regolare attività concertistica in Italia e all’estero come solista e camerista. In tale ambito, ha collaborato con prime parti di orchestre e gruppi da camera tra i più importanti al mondo (Berliner Philharmoniker, La Scala, Santa Cecilia, Royal Concertgebow, Il Giardino Armonico ecc.).

Nel 2011 ha vinto il concorso come docente di flauto al Pre-College del Conservatorio della Svizzera Italiana e nel 2015 è stato scelto dal M°Andrea Oliva come suo assistente nei corsi Bachelor e Master.

Dal 2017 collabora regolarmente con il Colibrì Ensemble in qualità di primo flauto e solista.

Nel 2020, il suo disco insieme al Furibondo String Trio per Da Vinci Classics dedicato ai quartetti concertanti di Fiorillo, ha ricevuto il prestigioso riconoscimento delle 5 Stelle dalla rivista specializzata MUSICA.

Suona uno strumento artigianale Mateki 14K all gold unico al mondo, nato dalla collaborazione tra Edi Savoldi e gli artigiani della Mateki. www.lellonarcisi.it

CONCERTO DEL 22 AGOSTO

DUO FORTECELLO. Il Duo Fortecello, con la violoncellista polacca Anna Mikulska e il pianista franco-spagnolo Philippe Argenty, è un duo sul palco e in città, le cui radici e traiettoria si incontrano nel cosmopolitismo, ovvero la possibilità di essere nativi di un luogo e toccare con mano universalità, senza negarne la particolarità.

Il Duo Fortecello fin dalla sua nascita ha attinto al repertorio che va dall’Ottocento ai giorni nostri per estrarre le pepite di musica classica ispirate al folklore sonoro di tutto il mondo.

Fin dalla notte dei tempi, la musica invita alla danza e il folklore musicale è più spesso affermato nella danza.

Il tango argentino, con il suo ritmo sensuale e malinconico, il suo lato glamour, sofisticato e carnale, è diventato presto un’ossessione per questi due musicisti.

Hanno così cercato di metterlo a nudo e hanno così scoperto fino a che punto il tango argentino rimane ancorato alla musica classica, dalle sue radici sia europee che afroamericane.

(foto di S.Stefano e G.Alvito)