Pirri: sculture post-moderne “abbelliscono” la Municipalità

Diverse zone dalla Municipalità sono “abbellite” da settimane, senza che la madre matrigna di Cagliari si sia mossa

di Antonio Tore

Ad un primo impatto, man mano che ci si avvicina, sembra di notare diverse macchie di colore che abbelliscono alcune zone della Municipalità di Pirri e si pensa che il Comune di Cagliari abbia finalmente a cuore il territorio della popolosa frazione.

Un esempio lampante è la zona che ruota attorno alle vie Bixio, Schiaffino, San Felice, Melis e Poerio. Il quartiere sorto negli anni ’80, è certamente ricco di servizi ed è dotato anche di aree verdi con panchine e raccoglitori di rifiuti.

Ad essere pignoli, ricordano gli abitanti, nel perimetro tra le vie Schiaffino, Bixio e San Felice i cestini dei rifiuti erano in origine due in zinco  e uno per ciascun angolo della piazzetta (chiamata, affettuosamente, il “pratino”), ma poi, alcuni dei soliti vandali li hanno divelti e gettati a terra.

Logica voleva che il Comune li riposizionasse al posto dove erano sempre stati. Cosa è stato fatto, invece?  Un contenitore in zinco è stato portato via e mai sostituito e degli altri bidoncini ne sono rimasti solamente due.

E ora, l’unico contenitore in zinco  fa bella mostra di sè come una “scultura post-moderna”: la busta interna è piena all’inverosimile, lasciando l’unica possibilità (sfruttata da molti) di impilare buste, bustine e bottiglie in alto, nel tentativo di raggiungere il cielo.

E gli addetti al ritiro e sostituzione delle buste dove sono? Semplice: non si vedono da almeno 10 giorni con il risultato che si vede in foto.

E anche il bidoncino si è fatto “bello”, pieno oltre l’orlo di buste e bustine colorate.

Certo, l’effetto cromatico, bisogna dirlo, è accattivante, ma il caldo di questo periodo (unito alla cronica e sistematica assenza degli addetti al ritiro ) non rimanda profumi piacevoli.

Lo stesso problema si ritrova nella piazzetta ricavata (con spesa di denari pubblici) tra via Poerio e via Melis. Le panchine, posizionate sotto le fronde di alcune jacarande, potrebbero offrire refrigerio ad anziani e bambini, ma anche qui le due “sculture” non aiutano l’olfatto.

 

Senza considerare la presenza di gabbiano e cornacchie che fano scempio quotidiano dei resti di cibo e simili.

Un altro “problemino” evidente in via Schiaffino è la presenza di un albero di fico, nato dentro il recinto del liceo. Dai rami che superano la cancellata, cadono, sul marciapiede, copiosi i frutti che costituiscono, oltre il pericolo di scivolarci sopra, anche uno spettacolo indecoroso.

A quando gli interventi per ripulire tutta la zona e mantenerla in condizioni decorose in modo costante?