A Cagliari dal 15 settembre 2021 la sesta edizione della Brazilian Jiu Jitsu Summer Week

redazione

Saranno agguerriti nel tentativo di portare a casa uno dei titoli messi in palio per la sesta edizione della Brazilian Jiu Jitsu Summer Week, ma soprattutto sono pronti a vivere un’esperienza nuova che li porterà alla conoscenza della città di Cagliari.

Arriveranno da ben 48 Paesi di tutto il mondo gli oltre cinquecento atleti che dal 15 al 19 settembre 2021 si cimenteranno nella competizione organizzata dall’Associazione S’Animu, con la collaborazione della Regione Sardegna e del Comune di Cagliari.

I numeri e le più importanti novità dell’evento sportivo internazionale sono stati presentati questa mattina, venerdì 10 settembre 2021, nella Sala del Retablo del Comune di Cagliari dove il Sindaco del capoluogo sardo, Paolo Truzzu, affiancato dal suo Assessore alle Attività Produttive e Turismo, Alessandro Sorgia, ha accolto i rappresentanti dell’organizzazione e alcuni atleti già sbarcati in Sardegna.

E sarà per la città una importante occasione per mettersi in mostra agli occhi degli atleti e dei loro accompagnatori, per fare in modo che, attirati dall’offerta turistica, sportiva e culturale, tanti di loro possano tornare con amici e familiari.

“Stiamo lavorando – la conferma di Paolo Truzzu – per far sì che la città di Cagliari si identifichi sempre di più come capitale dello sport, un luogo ideale per eventi internazionali. In questo modo creiamo entusiasmo verso tante discipline sportive ma anche un sistema economico virtuoso che crea occasioni. Uno scambio di esperienza positive con persone provenienti da diverse parti del mondo, che aiuterà la città a crescere”.

Dal padel al basket passando per la vela, il ciclismo e non solo, Cagliari continua ad essere lo scenario ideale per le manifestazioni sportive e queste occasioni non possono che mettere in mostra il capoluogo sardo grazie ad una calorosa accoglienza e ad un’offerta adeguata.

“Sono in arrivo – ha concluso il Sindaco Truzzu – i mondiali under 21 di pallavolo, il mondiale di motonautica, una competizione di beach volley con le dieci coppie più forti al mondo, gare di nuoto e canoa. Tutto questo, insieme ad altri flussi turistici, da si che in città ci siano tantissime persone che rappresentano una boccata d’ossigeno per i servizi di chi ha sofferto per la pandemia, ma anche una delle risorse importanti per tutto il territorio”.

La settimana dedicata al Brazilian Jiu Jitsu si aprirà il 14 settembre con le verifiche del peso per poi proseguire dal giorno successivo con gli incontri. E tra un match e l’altro sono già state programmate escursioni, seminari tecnici, visite guidate e appuntamenti eno-gastronomici per far conoscere la città di Cagliari e i suoi dintorni.

“Abbiamo posto in essere – il commento di Alessandro Sorgia – tanti bandi per la promozione della città e questo è uno degli esempi del fatto che gli investimenti poi rientrano. Vogliamo dare un ritorno alle nostre attività commerciali, produttive e turistiche che da quasi due anni sono in sofferenza. E stiamo puntando molto sul turismo integrato a 360 gradi, ambientale, culturale e con tutte le varie sfaccettature possibili. Con l’obiettivo che i nostri visitatori possano innamorarsi della città e tornino in vista di piacere. Questo significherebbe aver colto bel segno e aver promosso al meglio la nostra città”.

Ad entrare nel vivo della manifestazione internazionale è stato Emanuele Frongia che ha parlato per l’Associazione S’Animu. “Solo con grande passione si possono organizzare appuntamenti come questo, capace di portare a Cagliari oltre cinquecento atleti da quarantotto Paesi diversi, oltre che cento persone di contorno. E ci fa piacere aver attirato l’attenzione di uno dei più grandi organizzatori di eventi a livello mondiale che sta verificando circa la possibilità di portare a Cagliari una tappa del mondiale di Brazilian Jiu Jutsi che significherebbe avere qui da noi oltre duemila persone. Segno evidente che la città sta crescendo in chiave turistica e di ospitalità ma anche sportiva”.

L’evento rispetterà rigorosamente le norme legate al contenimento del Covid-19 tanto che gli atleti verranno sottoposti a controlli a campione e tutti, anche se in possesso del green pass, dovranno effettuare una serie di tamponi tra una gara e l’altra. Il tutto per non trascurare le norme di sicurezza e fare in modo che nel complesso di Monte Mixi a trionfare sia solo lo spettacolo offerto dal Brazilian Jiu Jitsu.