Cagliari kamikaze battuto dal Genoa: da 2-0 a 2-3

Dopo un inizio incoraggiante, culminato nel doppio vantaggio, il Cagliari lascia progressivamente campo e occasioni al Genoa che a 12 minuti dal termine segna il gol del 2-3 che regala i tre punti ai genovesi

di Antonio Tore

Sembrava una domenica tranquilla col Cagliari in vantaggio di due gol e il Genoa, ordinato nel gioco, ma incapace di creare vere occasioni da gol, con Cragno (al rientro a difesa della porta) impegnato solamente da traversoni.

A riposo diversi titolari (a causa degli impegni nelle varie nazionali), Semplici opta per il debutto di Keita dal primo minuto e con l’inserimento di Grassi a centrocampo, orfano anche di Strootman.

L’ultimo acquisto mostra abbastanza affiatamento con Joao Pedro e si procura il rigore che porta in vantaggio il Cagliari che, tuttavia, comincia a lasciare metri agli avversari anche se non subisce eccessivi pericoli.

Sulla sinistra Dalbert affonda poco l’azione e mostra scarsa dimestichezza con la fase difensiva: da quella parte, infatti, il Genoa crea le situazioni più pericolose, anche se limitate a traversoni senza pericoli per il rientrante Cragno.

All’inizio del secondo tempo Semplici sostituisce un titubante Walukiewicz con Caceres e Nandez al posto di Grassi, nel tentativo di chiudere la partita. E in effetti l’impresa sembra riuscire quando l’uruguaiano si procura un corner sui cui sviluppi Ceppitelli svetta di testa portando il risultato sul 2-0.

Il Genoa non si scompone e chiude il Cagliari nella propria metà campo. Al 58°, su un cross proveniente sempre dalla sinistra, Destro si avventa sul pallone e di testa infila Cragno.

L’allenatore rossoblù cerca di correre ai ripari sostituendo Zappa con Bellanova e Keita con Farias (inconsistente la sua prova). ma dopo 10 minuti il Genoa raggiunge il pareggio con un altro colpo di testa di Fares.

Il Cagliari cerca di riportarsi avanti, ma a parte Marin, le idee scarseggiano a centrocampo e a 12 minuti dal termine il Genoa passa definitivamente in vantaggio, nuovamente con Fares e sempre con un colpo di testa.

La squadra di casa non ha nè idee nè forza per rimontare e neanche l’ingresso di Pereiro produce risultati apprezzabili.

Finisce 2-3 per i grifoni, con grande delusione per i numerosi tifosi accorsi allo stadio per sostenere la squadra.

Si delinea un campionato nuovamente ad handicap, con una squadra che ha dimostrato molti limiti tecnici e caratteriali, incapace di imporre un proprio gioco e con alcuni giocatori poco propensi al gioco di squadra.

Occorrerà rimboccarsi le maniche duramente e lottare ogni domenica col coltello tra i denti. la salvezza si deve conquistare punto su punto e partita dopo partita.