In scena allo Spazio DOMOSC di Cagliari l’ottava edizione de “Le Meraviglie del Possibile”

redazione

Ha preso il via, con la prima nazionale di “Fiori per”, l’ottava edizione del Festival Internazionale di Teatro, Arte e Nuove Tecnologie “Le Meraviglie del Possibile” che andrà avanti fino al 18 dicembre 2021 presso lo Spazio DOMOSC di via Newton 12 a Cagliari.

Alla presentazione ufficiale dell’iniziativa, che si è tenuta oggi nei locali della MEM – Mediateca del Mediterraneo, hanno preso parte, oltre all’Assessora comunale alla Cultura, Maria Dolores Picciau, i due direttori artistici del Festival, Ilaria Nina Zedda e Marco Quondamatteo.

“Questo è un appuntamento molto interessante – ha commentato l’Assessora Picciau – perché sposa la tradizione e l’innovazione. Il teatro e la cultura vengono ripensate in chiave tecnologica e questo offre agli spettatori degli spettacoli particolari con tante contaminazioni tra diverse espressioni artistiche”.

Teatro e innovazione vanno a braccetto nel Festival ideato e curato da Kyberteatro, ma oltre alla qualità degli appuntamenti, a Maria Dolores Picciau sta a cuore un altro aspetto. “Finalmente l’iniziativa si svolgerà in presenza. L’anno passato è stato penalizzante per tutti gli operatori dello spettacolo e ora ci auguriamo di poter guardare con entusiasmo al nuovo periodo con l’apertura al cento per cento delle presenze”.

A tutto il resto ci penseranno gli artisti sul palco che proporranno degli spettacoli innovativi che rappresentano un unicum non solo a livello regionale. Il rapporto tra teatro, arte e nuove tecnologie, infatti, resta forte in un Festival che ogni anno raccoglie molte più richieste di adesione rispetto a quanto gli organizzatori possano accogliere. E il gradimento arriva non solo da tutto il territorio nazionale ma anche in campo internazionale dove ormai “Le Meraviglie del Possibile” è diventato un appuntamento particolarmente ambito.

Non è un caso che l’iniziativa abbia ricevuto il sostegno da parte del Ministero della Cultura e del Fondo Unico per lo Spettacolo (FUS), oltre a quello dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Cagliari e della Regione Autonoma della Sardegna.

“La ricchezza di questo Festival – ha spiegato Ilaria Nina Zedda prima di passare in rassegna tutti gli appuntamenti – è rappresentata dalla possibilità di assistere a diversi spettacoli che presentano un uso differenziato delle nuove tecnologie e delle tematiche proposte. Sono le relazioni tra corpo e macchina a rappresentare la partenza del Festival che proporrà tanti spettacoli, tante tecnologie e tanti temi. E uno degli aspetti più importanti sarà la valorizzazione e la promozione dell’identità di genere, attraverso il sostengo alle creative e alle artiste, ma anche con le tematiche che riguardano la ricchezza della differenza di genere”.

locandina1