Echi lontani: sabato a Cagliari arriva Aqua Felix

Echi lontani, sabato a Cagliari arriva l’ensemble Aqua Felix con il concerto “Macini tradotto”

redazione

Nuovo appuntamento sabato 4 dicembre a Cagliari per il festival Echi lontani, la manifestazione dedicata alla musica e agli strumenti d’epoca inserita nella rete “Le vie dei festival- Itinerari sonori dell’Isola”.

Alle 20,30 nel Palazzo Siotto (via Dei Genovesi 114) si esibirà l’ensemble Aqua Felix, composto da Maria De Martini al flauto dolce, Rebeca Ferri al violoncello barocco, Salvatore Carchiolo al clavicembalo, che proporrà un concerto dal titolo Mancini tradotto.

Quello che sarà presentato è, si legge nelle note di sala, “una inedita rilettura delle sonate per flauto o violino e basso continuo di Francesco Mancini (1672-1727), un illustre ma oggi poco frequentato esponente della musica napoletana a cavallo fra i secoli XVII e XVIII. Le sue sonate per flauto dolce e basso continuo, “composte per gli Amatori dell’Harmonia” furono destinate al fiorente mercato dei dilettanti londinesi e testimoniano gli stretti legami fra il mondo musicale italiano e quello inglese”.

Biglietti: intero 7 euro, ridotto (diversamente abili, studenti, under 14 e over 65) 5 euro.

Per assistere ai concerti è necessario presentare il green pass.

Per prenotazioni: 347 4384788 o a biglietteria@echilontani.org.

Informazioniwww.echilontani.org; Fb: Echi lontani- Cagliari; Instagram: Echi lontani.

Echi lontani è diretto da Dario Luisi ed è realizzato con il contributo di: Regione autonoma della Sardegna, Comune di Cagliari, Fondazione di Sardegna.

In collaborazione con: Fondazione di ricerca “Giuseppe Siotto”, Ordine dei cavalieri di Malta, Ghetto.

 

Aqua Felix è l’acqua che sgorga nelle campagne di Palestrina, incanalata da Sisto V sul finire del Cinquecento per bagnare i colli di Roma, e che ancora oggi alimenta gran parte delle fontane del centro storico, a rappresentare idealmente la linfa vitale del grande Barocco romano. Aqua Felix oggi scorre per dissetare tre colleghi e amici, che condividono un rapporto appagato e creativo con la musica antica.

L’autenticità delle loro interpretazioni non risiede solo nella fedeltà alle fonti della prassi esecutiva storica. È piuttosto un’adesione sentimentale, una risonanza fra passato e presente, nutrita dall’intimità con musica e musicisti del passato, che essi credono di avere raggiunto in anni di operoso errare nel tempo e nello spazio. Il gruppo ha recentemente debuttato con un disco dedicato alle Sonate di Francesco Mancini, pubblicato da Da Vinci Classics e con un acclamato concerto per Roma Festival Barocco.

 

Maria De Martini Si è diplomata in Flauto Dolce al Royal College of Music di Londra e in Fagotto Barocco presso il Conservatoire Populaire de Musique Ancienne di Ginevra. Ha seguito corsi di perfezionamento con Kees Boeke, Frans Brüggen, Pedro Memelsdorff, e Jesper Christensen.

Da molti anni svolge un’intensa attività concertistica in tutto il mondo in veste di solista o in gruppi cameristici ed orchestrali di fama.

 

Salvatore Carchiolo Ha studiato clavicembalo e tastiere storiche al Conservatorio Reale dell’Aja e allo “Sweelinck Conservatorium” di Amsterdam, con Bob van Asperen, sotto la guida del quale ha conseguito il diploma concertistico. La sua attività concertistica lo ha portato a esibirsi nelle più prestigiose sedi concertistiche italiane ed estere. Ha suonato con i maggiori gruppi cameristici e orchestrali italiani specializzati nel repertorio barocco (Europa Galante, Accademia Bizantina, Il Giardino Armonico, Concerto Italiano e altri). Ha registrato per le etichette discografiche RCA – BMG Ariola, Opus 111, Stradivarius, Deutsche Harmonia Mundi, Naive, Agogique, Fuga Libera, Bis, Da Vinci, Bongiovanni. È titolare della cattedra di clavicembalo presso l’Istituto superiore di studi musicali “Vincenzo Bellini” di Catania.

Rebeca Ferri Si è diplomata in violoncello al Conservatorio di Santa Cecilia con M. Gambini. Ha studiato flauto dolce con A. Carideo, M. De Martini, perfezionandosi con K. Boeke, M. Schneider, H. Tol. Dal 1987 al 1995 si è classificata, con i due strumenti, sempre ai primi posti nei concorsi annuali “Jugend musiziert”. Ha approfondito lo studio del violoncello barocco con A. Bylsma, G. Darmstadt, R. Dieltiens, B. Maté, S. Veggetti. E’ stata borsista della “Fondazione Yehudi Menuhin – live music now” in Germania. Ha studiato, dal 1999 al 2003, con J. Ter Linden alla “Hochschule für