Cagliari a picco. Capozucca: “Alcuni non giocheranno più nella squadra rossoblù”

Parole pesanti del DS rossoblù davanti alle telecamere: “Alcuni giocatori non meritano di giocare con questa maglia. Mazzarri è il nostro punto di riferimento”

di Antonio Tore

Nonostante la pesante sconfitta casalinga e i fischi e le contestazioni dei tifosi allo stadio e via social, Capozucca blinda Mazzarri e, pur non facendo nomi, si scaglia contro alcuni giocatori che hanno atteggiamenti sbagliati sia in campo che fuori.

Se si dovessero esaminare le prestazioni dei singoli giocatori, l’unico ad avere la sufficienza sarebbe attribuita solamente a Grassi e un gradino sotto di lui si posizionerebbero (se non altro per la buona volontà dimostrata) Joao Pedro e Bellanova.

Deludente la prestazione di Godin, autore di un devastante pasticcio che ha spianato la strada dell’Udinese in occasione del primo gol, completata nella stessa azione da un errore di posizionamento, inconcepibili per un giocatore della sua esperienza.

E poichè è dall’inizio del campionato che il numero due palesa errori e indecisioni letali, sarebbe il caso di prendere il coraggio di lasciarlo in panchina e provare altre soluzioni in difesa, nella speranza, magari che si trovi un’altra squadra  durante il mercato di gennaio.

Chiaramente non sarebbe corretto dare tutte le colpe a Godin, anche se da un giocatore del suo calibro sarebbe lecito aspettarsi un atteggiamento da leader, come ci si aspetta di più da Caceres che dovrebbe mettere, anche lui, la propria esperienza al servizio della squadra e aiutare la crescita di giocatori come Carboni e Bellanova, comunque spesso positivi.

Dopo il prematuro allontanamento di Semplici, ci si aspettava la  normale reazione della squadra che spesso avviene in questa occasioni ed era logico aspettarsi anche la notoria grinta trasmessa da Mazzarri.

Al termine del girone di andata e dopo 15 partite guidate dal trainer toscano, la squadra, invece, ancora non ha assimilato i suoi concetti e gioca senza la grinta e rabbia necessarie per uscire dalla palude del fondo della classifica.

A giudicare dalle centinaia di commenti sui social, i tifosi rivolgono le accuse più pesanti alla proprietà, rea, a dir loro, di aver costruito una squadra senza spina dorsale e di non aver fatto di tutto per tenere, ad esempio, un giocatore come Nainggolan.

Non tutto è, comunque, perduto perchè le dirette avversarie non riescono a staccarsi nettamente. Dopo la prossima partita con la Juventus, occorrerà ingranare un’altra marcia e, come detto da Capozucca, fare piazza pulita, senza guardare in faccia nessuno, nel solo interesse del traguardo della salvezza.

E’ auspicabile, in ogni caso che il Presidente abbia un atteggiamento deciso e che dimostri, con i fatti e non con sole parole,  di voler veramente il bene del Cagliari, che è patrimonio non di un singolo ma di un’isola intera.