Il Cagliari dei giovani sbanca Marassi e torna alla vittoria: 2-1 alla Samp

Il Covid e la partenza di alcuni “big” costringono Mazzarri a schierare una squadra di giovani. Dopo tre occasioni per i rossoblù la Sampdoria passa in vantaggio ma i rossoblù non mollano la presa e nella ripresa ribaltano il risultato

di Antonio Tore   

Clamoroso inizio di girone di ritorno del campionato per il Cagliari. Incerottato per le assenze a causa Covid, dell’assenza all’ultimo minuto di Ceppitelli e della partenza dei “big” Godin e Caceres, l’allenatore Mazzarri è costretto a scelte radicali: buttato nella mischia il nuovo acquisto Lovato e completata la linea centrale difensiva con Altare, con Deiola a centrocampo e Pavoletti al fianco di Joao Pedro, il Cagliari, dopo 10 minuti di studio,  parte a spron battuto verso l’area blucerchiata creando tre occasioni da gol, sventate in calcio d’angolo dai doriani.

Ma, come è spesso capitato in questo campionato, al primo errore il Cagliari viene punito da Gabbiadini che non lascia scampo all’incolpevole Cragno.

La squadra sbanda più  volte, rischiando di capitolare nuovamente, ma il primo tempo si chiude con il vantaggio della Samp per 1-0.

Alla ripresa del gioco, ancora gioco spezzettato, ma poi sale alla ribalta Marin. Al 10° il rumeno ruba pala sulla trequarti e lancia in area Deiola, il cui primo tiro viene respinto dal portiere Audero che, però respinge il pallone nuovamente sui piedi del numero 14, il quale, questa volta, non sbaglia e infila in rete  il pallone del pareggio.

La situazione di parità non sembra accontentare le due squadre e la partita si fa più “maschia” e spesso interrotta da reciproci falli.

L’ennesima discesa sulla destra di Bellanova, ancora una prova positiva la sua, consente a Grassi di far filtrare un pallone in area che Pavoletti non sbaglia, portando in vantaggio il Cagliari.

La Sampdoria non ci sta a perdere e la partita vive momenti di tensione agonistica che culminano con una spinta di Candreva a Carboni a gioco fermo e l’inevitabile cartellino rosso per il numero 87 doriano.

Nel convulso finale, mentre la squadra blucerchiata tenta il tutto per tutto, è il Cagliari ad avere le occasioni per chiudere l’incontro, prima con Faragò (subentrato a Deiola) che calcia alto a porta vuota e Joao Pedro (ancora lanciato da Marin) che si fa respingere il tiro da Audero.

I quattro minuti di recupero vengono vissuti con attenzione dai rossoblù che, al triplice fischio posso esultare per la seconda vittoria in campionato. La sconfitta casalinga dello Spezia avvicina il Cagliari ai liguri, distanti ora solamente tre punti e attesi, alla prossima, alla sfida salvezza in casa del Genoa.

Il Cagliari affronterà il Bologna che, causa contagi da Covid, ha chiesto il rinvio della partita, dopo quella odierna non disputata con l’Inter.