Cagliari decimato e coraggioso cede alla Roma solamente su rigore

Con 5 giocatori positivi al Covid, Il Cagliari ha affrontato la Roma con una squadra di emergenza e poche possibilità di ricambi. Brutto fallo di Mancini su Joao Pedro, graziato da un arbitro incerto in più occasioni

di Antonio Tore

Una difesa d’emergenza con Goldaniga gettato nella mischia, regge l’urto della Roma fino ad un ingenuo fallo di mano di Dalbert, al suo ennesimo errore da quando gioca in rossoblù.

Fin dal fischio di inizio Zaniolo  e Mancini passano più tempo a protestare che a giocare, bonariamente sopportati dall’arbitro che, invece, non perdona alcun fallo dei rossoblù.

Mentre a centrocampo si sente la mancanza di un uomo d’ordine, Pereiro, schierato per dare una mano a Joao Pedro e Pavoletti,  si cala nuovamente nel ruolo di giocatore evanescente e senza un ruolo preciso.

E poichè la Roma non riesce ad effettuare alcun tiro per impensierire Cragno, ci pensa Dalbert a darle una mano (letteramente…) e causare un rigore che porta in vantaggio i giallorossi.

Pian piano il Cagliari guadagna metri e costringe la Roma nella propria metà campo. Negli ultimi 20 minuti la spinta dei rossoblù genera apprensioni  alla difesa dei giallorossi, salvati in due occasioni dal portiere che, prima, smanaccia sulla traversa un tiro di Joao Pedro e a due minuti dal termine precede l’incursione di Nandez, sbucato alle spalle dei giocatori di Mourinho.

Il Cagliari esce battuto, ma la prestazione dei rossoblù, al netto dell’errore di Dalbert e della evanescenza di Pereiro, può essere vista in crescita in prospettiva futura. La squadra sembra aver finalmente acquisito una propria fisionomia precisa e non si abbatte alla prima disavventura.

E’ necessario proseguire con questo spirito e abnegazione, perchè anche le altre squadre impelagate nella zona bassa della classifica hanno rallentato la corsa.