“Certe imprevedibili sere”: a Cagliari omaggio a Dino Buzzati a cinquant’anni dalla morte

Sabato 29 gennaio alle 21, e in replica domenica 30 gennaio alle 19,30, a Cagliari in via Dei Genovesi 114 va in scena “Certe imprevedibili sere. Omaggio a Dino Buzzati”

redazione

A cinquant’anni dalla scomparsa dell’artista, giornalista e scrittore bellunese la Fondazione di ricerca “Giuseppe Siotto” lo omaggia con uno spettacolo- reading ideato e diretto da Laura Fortuna, primo appuntamento di una serie di iniziative dedicate a Buzzati che proseguiranno anche in autunno.

L’evento si avvale della collaborazione con l’Associazione internazionale Dino Buzzati che l’ha inserito nel calendario delle iniziative dedicate all’autore in programma quest’anno su tutto il territorio nazionale.

Sul palco ci saranno la stessa Laura Fortuna (che ha anche curato la selezione dei racconti di Buzzati proposti) insieme a Valentino Mannias. Le musiche live sono di Francesca Romana Motzo.

Lo spettacolo. La vita è mistero e la realtà rappresenta solo una faccia della medaglia, diceva Dino Buzzati. Nella sua visione del mondo non esistono confini tra la dimensione quotidiana e quella onirica. Fantasia, sogno e reale sono sempre interconnesse nelle pieghe del tempo.

Un viaggio tra musica e parole che attraversa le suggestioni di questo grande autore italiano: la paura, il presentimento di qualcosa che avverrà, l’attesa, i giorni perduti, il sogno, l’ironia, la poesia e il tempo, che precipita o che all’improvviso si ferma, in sul far di certe imprevedibili sere.

Il prezzo del biglietto è di 12 euro.

Informazioni e prenotazionifgsiotto@gmail.com

L’ingresso è consentito solo dietro presentazione della Certificazione Verde Covid-19 (Green Pass).

L’iniziativa è realizzata con il contributo di: Assessorato alla Pubblica Istruzione, Sport e Spettacolo della Regione Autonoma della Sardegna, Fondazione di Sardegna, Direzione Generale Educazione Ricerca e Istituti Culturali del Ministero della Cultura.

 

Laura Fortuna

Si forma alla Scuola per Attori del Riverrun Teatro di Cagliari con Elio Turno Arthemalle, Fausto Siddi e con Rino Sudano al quale deve la sua formazione principale. Perfeziona la formazione con Carlo Quartucci, Franco Graziosi, Serena Sinigaglia, Kevin Crawford. Lavora come attrice e regista nel panorama locale e collabora con diverse associazioni culturali e festival letterari in Sardegna.  Dal 2015 lavora stabilmente con la Fondazione di Ricerca Giuseppe Siotto organizzando corsi di formazione, workshop e rappresentazioni teatrali. Attualmente sviluppa progetti autonomi di ricerca e sperimentazione realizzando spettacoli e performance privilegiando l’uso di luoghi non convenzionali, dove spazio e spettatore diventano parte integrante della messa in scena.

Valentino Mannias

Valentino Mannias è un attore, autore e regista sardo. Terminati gli studi al liceo Eleonora d’Arborea di Cagliari si trasferisce a Milano dove nel 2013 consegue il diploma accademico di attore teatrale alla scuola d’arte drammatica “Paolo Grassi”. Nel 2015 vince il premio Hystrio come miglior attore dopo il quale torna in Sardegna per portare avanti anche la sua attività di autore e regista grazie alla collaborazione con Sardegna Teatro. Nel 2018 viene selezionato per partecipare all’École des Maîtres, il prestigioso laboratorio internazionale e itinerante di approfondimento teatrale. Ultimamente porta avanti il suo percorso artistico nel panorama locale, nazionale e internazionale attraverso la creazione e la partecipazione a spettacoli teatrali e lavori cinematografici.

Francesca Romana Motzo

Musicista e musicoterapeuta, approfondisce in entrambi gli ambiti la pratica dell’improvvisazione sonoro musicale come modalità espressiva dell’individuo. Sviluppa la propria identità di musicista performer che dialoga con le arti contemporanee attraverso progetti site specific dedicati a territori, luoghi, artisti ed opere d’arte, privilegiando la coestistenza tra i differenti linguaggi artistico-espressivi. Esplora il mondo del suono materico grazie al progetto “a tangible sound” e porta avanti una ricerca in campo didattico performativo sul legame esistente tra suono e movimento e suono e segno. Nel mondo della didattica musicale contemporanea cosi come in quello sociale e terapeutico, sceglie l’inizio della vita come ambito di applicazione e ricerca continua, sviluppando percorsi e progetti unici che mette in connessione con differenti realtà culturali e sociali del territorio.

Fermamente convinta che la Musica o il semplice Suono, siano per l’individuo, elementi che interagiscono con la sfera delle emozioni e degli affetti, coinvolgendolo a livello personale, familiare e socio-culturale, crea Contattosonoro, contenitore per eccellenza della sua identità professionale formata dal moto perpetuo delle tre parti che la compongono: Arte – Terapia – Didattica.