Due punti persi o uno guadagnato? Il Cagliari pareggia ad Empoli 1-1

Contro una squadra tignosa e portata a non costruire, ma a giocare di rimessa il Cagliari ha faticato e, dopo aver raggiunto il pareggio, ha provato anche a vincere la partita

di Antonio Tore

Primo tempo segnato da due infortuni: al quarto d’ora si infortuna l’arbitro, costretto alla sostituzione e al 27°, invece, il Cagliari perde Lovato che ha accusato un dolore muscolare con Altare al suo posto.

Brividi al 32° per una uscita avventurosa di Cragno che, per poco, non produce il vantaggio dell’Empoli.  Al 38°, tuttavia, un errore in disimpegno di Marin e il pallone raggiunge Pinamonti che non da scampo al portiere rossoblù.

Nei minuti di recupero l’Empoli ha due occasioni per raddoppiare, ma prima Bajrami e poi Pinamonti mancano le opportunità.

Nel secondo tempo rientra un Cagliari più deciso e già al 5° con Pereriro sfiora il pareggio con un tiro all’angolino che viene sventato in angolo dall’ex Vicario.

Al 58° cominciano i cambi di Mazzarri che ridisegna l’assetto della squadra: entrano Baselli e Ceppitelli che prendono il posto di Lykogiannis e Obert, fino ad allora poco incisivi.

Al 79° altri due cambi: entrano Keita e Pavoletti al posto di Bellanova (meno travolgente di altre volte) e Marin (discontinuo e impreciso in diverse occasioni).

I cambi producono immediati risultati, con la squadra che si posiziona nella metà campo dell’Empoli e all’84° un pallone di Pereiro (ancora lui!) arriva a pavoletti che brucia Vicario e da il pareggio al Cagliari.

L’arbitro concede 7 minuti di recupero e il Cagliari spinge alla ricerca della vittoria che, tuttavia, non arriva.

Con il pareggio odierno il Cagliari aggancia il Venezia (autore di una impresa in casa del Torino) e si porta a due punti dalla Sampdoria.

Il prossimo incontro è “la partita”, quella che i tifosi rossoblù aspettano ogni anno con ansia e desiderio di una rivincita “storica”.  I tempi sono cambiati e il Cagliari deve pensare solamente a giocare ogni partita con l’elmetto in testa per raggiungere l’obiettivo della salvezza.