Un Cagliari spavaldo mette paura al Napoli: finisce 1-1

Un errore in marcatura da parte di Zappa, permette al Napoli di pareggiare a 3 minuti dal termine dei tempi regolamentari. Pereiro ancora a segno

di Antonio Tore

Il Cagliari dei giovani fa prendere un grosso spavento al Napoli che cercava la vittoria per portarsi in vetta con il Milan.

I partenopei, reduce dalla battaglia di Barcellona e in attesa di incontrare nuovamente la squadra catalana giovedì prossimo, si fanno sovrastare dalla voglia del Cagliari di prendersi tre punti importantissimi per la classifica, ma anche per “vendicare” veri o presunti torti e batoste subite dal Napoli.

Diciamocelo, senza campanilismi: senza lo spreco di alcune ghiotte occasioni, il Cagliari avrebbe meritato di vincere la partita, impostata egregiamente da Mazzarri e condotta dai suoi giovani guerrieri.

Le marcature asfissianti e il pressing continuo sui portatori di palla napoletani (maestri in questo tipo di gioco) non hanno concesso alla squadra di Spalletti di esprimersi come al solito.

Sugli scudi la difesa rossoblù con il rientrante Lovato padrone dell’area e vincitore a mani basse nel duello  con il massiccio Petagna. Il giovane è stato ben coadiuvato sia da Goldaniga che da Altare, fino al momento in cui quest’ultimo non è riuscito a contenere lo stacco di testa di Osimhen a tre minuti dal termine regolamentare di gioco.

Oltre il pacchetto arretrato, da menzionare la prova arcigna del centrocampo con Grassi e Baselli sugli scudi e  Deiola che, oltre a lavorare tanti palloni “sporchi” ha sparato alto in una delle occasione da gol.

Joao Pedro ha faticato a trovare i varchi giusti, finchè non ha iniziato a trovare le misure giuste al gigante Koulibaly, costringendolo a fermarlo con diversi falli, uno dei quali da ammonizione.

Che dire di Pereiro? Nel primo tempo non ha trovato, forse, la posizione giusta ed ha vagato alla ricerca del suo compagno di reparto, ma non appena ha trovato lo spazio giusto ha colpito col suo mancino ed ha beffato Ospina, forse anche con l’aiuto del vento che ha condizionato diverse giocate.

Certamente si parla di un Cagliari rigenerato nello spirito e nella proposizione del gioco, lontano parente della squadra vista nella prima fase della stagione. La classifica si muove lentamente, ma le prove convincenti di queste ultime partite fanno ben sperare per il futuro.

Ogni partita sarà da giocare col coltello tra i denti, a cominciare dalla prossima col Torino, secondo consecutivo armacord per Mazzarri. Ma non c’è tempo per i sentimentalismi: occorre recuperare i due punti persi oggi.