Cragno e Deiola abbattono il Toro: Cagliari vittorioso per 2-1

Il portiere effettua almeno tre parate strepitose, Bellanova e Deiola danno tre punti d’oro nella trasferta a Torino. Il Cagliari è secondo solo alla Juventus nel 2022

di Antonio Tore

Il Torino attacca a testa bassa e Belotti, il suo condottiero, passa più tempo in terra che a giocare. Al primo acuto, comunque è il Cagliari ad avere una palla gol con una parata istintiva di Milinkovic-Savic, che si dimostra insicuro in diverse occasioni, e un tiro finale di Deiola che finisce alto sulla traversa.

La risposta dei granata e veemente e Cragno inizia la sua serata di gloria con una deviazione su tiro di Bremer e si ripete al 16° su tiro di Belotti.

Ma al 21° il Cagliari va in vantaggio: una rimessa laterale di Dalbert (anche oggi positivo) sorprende la difesa del Torino e libera Grassi  appena dentro l’area: tiro (o passaggio) del numero 27 su cui non arriva il portiere. Il pallone arriva all’accorrente Bellanova che non sbaglia e infila il pallone del vantaggio rossoblù.

I granata si buttano avanti, ma si prestano alle ripartenze del Cagliari e al 35° per poco Altare non raddoppia a due passi dalla linea di porta.

Subito dopo, il capolavoro di Cragno: Pjaca, a centro area, colpisce il pallone a colpo sicuro, ma il portiere rossoblù respinge con una deviazione che si innalza e finisce prima sulla traversa e poi ricade tra le sue braccia.

All’inizio della ripresa, il Torino si butta in avanti, anche se in modo impreciso, ma al 54° trovano il pari con Belotti sugli sviluppi di un calcio di punizione. Una deviazione in area mette fuori gioco Grassi che perde il controllo del nove granata che infila Cragno.

La risposta del Cagliari è immediata, con Bellanova che serve Pereiro il quale calcia malamente e, subito dopo, viene sostituito con Pavoletti.

Mazzarri cerca di sfruttare le caratteristiche del numero trenta che, infatti, entra subito in partita, spizzando palloni, combattendo con i difensori granata e dando anche una mano nella fase di recupero.

E infatti, dopo un preciso lancio di Bellanova, Pavoletti, sul limite dell’area granata, con una deviazione di petto lascia il pallone all’accorrente Deiola che con un sinistro chirurgico, infila al palo sinistro del portiere  Milinkovic-Savic.

Il Toro si butta nuovamente in avanti, ma ben controllato dai rossoblù che, anzi, sfiorano il terzo gol, in particolare con Goldaniga che si fa parare la deviazione davanti al portiere.

Gli ultimi minuti di recupero vedono i granata alla disperata ricerca del pareggio, ma senza riuscire più ad impensierire Cragno.

Tre punti d’oro conquistati su un campo difficile e con tanti tifosi rossoblù assiepati sugli spalti che rilanciano le speranze di salvezza del Cagliari che, nel 2022 è secondo solamente alla Juventus come punti conquistati.

Nella partita odierna, viste la forza di Belotti e il fatto che Lovato (pur disputando una pregevole partita, ma gravato da una pericolosa ammonizione) faticava a controllare l’astuto numero 9 granata, Mazzarri gli ha posto davanti Grassi, quasi a schermare i movimenti del gallo, diventato sempre più nervoso col passare del tempo e uscito prima del termine per un colpo ricevuto.

Sugli scudi Cragno, Lovato, Bellanovca e Deiola, ma meritevoli di citazione anche Goldaniga (eccellente un suo recupero che evita a Lovato la seconda ammonizione), Dalbert e Altare. Sarebbe riduttivo, comunque, ridurre i meriti ai giocatori citati, perchè ormai da qualche settimana il Cagliari ha, finalmente, un aspetto di squadra compatta dove ciascun giocatore aiuta i propri compagni.

Dopo tanto scetticismo, da parte non solo dei tifosi, bisogna riconoscere i meriti di Mazzarri che ha coraggiosamente cambiato il volto alla squadra, dando spazio a tanti giovani affamati di gloria i quali lo seguono in questo difficile miracolo calcistico.

(foto dal sito del Cagliari Calcio)