Il nuovo Stadio di Cagliari

Il sindaco Truzzu: “ “Abbiamo costruito il percorso con grande attenzione amministrativa e oggi stiamo facendo un ulteriore passo, molto importante”

redazione

Così il sindaco Paolo Truzzu intervenendo alla conferenza stampa di stamattina sul nuovo Stadio di Cagliari all’Unipol Domus, con il presidente Tommaso Giulini e Francesco Percassi del gruppo Costim.

“Il mio impegno è sempre stato quello di dare a Cagliari e alla Sardegna un nuovo stadio, all’interno del grande quartiere di Sant’Elia, completamente rigenerato e ricollegato alla città”.

“Abbiamo costruito il percorso con grande attenzione amministrativa e oggi stiamo facendo un ulteriore passo, molto importante”.

“Studieremo il progetto definitivo che il Cagliari calcio ci consegnerà con celerità esaminando nel dettaglio il piano economico-finanziario per poi bandire la gara per la costruzione”.

“Se ognuno dei soggetti protagonisti rispetterà i termini e le condizioni necessarie, i lavori potranno partire per la fine del 2023. È la volontà di tutti”.

“Permettetemi una precisazione: contrariamente a quanto sostenuto da altri, al mio arrivo, di attuabile per la costruzione del nuovo stadio non c’era nulla di concreto, al di là della dichiarazione di pubblico interesse, se non generici impegni di massima che però nulla avevano a che vedere con gli iter amministrativi necessari alla realizzazione”.

“È sufficiente leggere la delibera 51/2019, tanto vantata e pubblicizzata, per comprenderlo. Lì si legge a chiare lettere che tutto era da fare, ed esattamente si sottolinea: “…nell’ambito della Conferenza dei servizi, come risulta dai verbali della medesima, ed in particolare: – redigere un progetto definitivo dello stadio e delle aree circostanti coerente con i valori paesaggistici e ambientali del contesto…”.
E ancora: “di dare atto, inoltre, che il progetto dovrà essere redatto secondo i dettami del Progetto Guida, da redigersi a cura dell’amministrazione comunale”.

“Da qui siamo partiti due anni fa e l’amministrazione e i suoi tecnici hanno fatto in pieno il proprio dovere: erano necessarie le delibere con le relative varianti urbanistiche coerenti con il contesto paesaggistico e ambientale”.

“Abbiamo affrontato le problematiche del progetto definitivo offrendo la massima disponibilità al Cagliari Calcio e al Presidente Giulini, in un clima disteso e di grande stima reciproca”.

“Ci è stato proposto un quadro di massima dei costi, valutando anche le variabili del caso perché l’area è della città ed è l’amministrazione in primis a dover curare gli interessi dei cagliaritani”.

“Lo stadio assume immenso valore se strettamente collegato alla riqualificazione di Sant’Elia, luogo da godere tutto l’anno tra attività sociali, culturali, sportive, wellness e di intrattenimento. Si potrà creare sviluppo, attrazione, lavoro e indotto per tutta la comunità”.

“Abbiamo deciso di sostituire il centro commerciale previsto all’inizio per tutelare i piccoli commercianti. L’area avrà una vocazione moderna e verde, svilupperemo le attività legate all’innovazione tecnologica, alla scienza, alla cultura e alla formazione, in stretta connessione con l’area sportiva di Monte Mixi”.

“Avremo così un quartiere collegato alla città e una città intimamente legata al suo mare”.

“Cagliari sarà più moderna, sostenibile e bella”.