Cagliari dopo la sconfitta: nervi saldi e ripartire da La Spezia

Sconfitta netta e senza attenuanti contro una Lazio superiore nel gioco, nel palleggio e nella velocità di ripartenza.  Il Cagliari dovrà riprendere il giusto spirito delle ultime settimane già a partire dalla prossima partita a La Spezia

di Antonio Tore

Nulla è compromesso, ma è necessario lasciarsi subito alle spalle la partita contro la Lazio e riprendere lo spirito garibaldino che aveva contraddistinto le prestazioni del 2022.

Nella zona calda, la classifica si è mossa pochissimo col pareggio del Genoa e l’ennesima netta sconfitta interna del Venezia (che, comunque, deve recuperare una partita).

Davanti al Cagliari anche la Sampdoria ha perso, rimanendo con un solo punto di vantaggio. Con lo stesso minimo vantaggio si trova la squadra di La Spezia, attesa dall’impari confronto in casa della Juventus, con i bianconeri lanciati all’inseguimento delle prime posizioni.

Mazzarri dovrà essere bravo a ricaricare i ragazzi, effettuando anche la disanima di alcune posizioni che ieri sono state neutralizzate dalla forte Lazio.  E’ chiaro che non si può gettare la croce addosso a giovani come Bellanova, ieri costretto a tenere una posizione più difensiva considerando la forza degli avversari.

Ugualmente, l’allenatore dovrà tener conto degli svarioni (già successi in altre occasioni) di palle perse a centrocampo da Marin che hanno prodotto dolorose ripartenze e mettendo in inferiorità numerica la difesa rossoblù.

Che dire poi di Pereiro? A volte gladiatore e trascinatore, a volte anonimo giocatore che impiega 90 minuti a cercare e mai trovare una posizione nella quale rendersi utile e pericoloso. Forse un altro pò di panchina lo aiuterà a rigenerarsi?

Una nota positiva, comunque, nonostante i tre gol subiti, meritano Lovato e Goldaniga: alle prese con quel marpione di Immobile (non dimentichiamo che lui è il titolare della posizione in Nazionale), il giovane centrale ha ribattuto colpo su colpo e pur subendo una ammonizione ha costretto il numero 17 a segnare solamente su rigore.

Anche Goldaniga si è reso protagonista di una prova coraggiosa, trovando anche modo di spingersi in avanti alla ricerca del gol. Solamente Altare, terzo della difesa rossoblù, è stato autore di una prova parzialmente negativa (ma non dimentichiamo che si tratta di esordiente in serie A), provocando anche il rigore che ha sbloccato la partita con una deviazione istintiva col  braccio.

Insomma, nulla è perduto, ma è necessario ripartire da quanto di buono è stato fatto nel 2022. Al momento la corsa dovrà essere fatta su Sampdoria e La Spezia, ma anche l’Udinese dista solamente tre punti.