Selargius: Un progetto per la costituzione dei “Comitati Sociali di Quartiere”

Al regolamento ci ha lavorato l’assessore comunale al Decentramento Cristina Pilo: ora si attende l’approvazione del Consiglio Comunale

Redazione

A Selargius si è sempre parlato di Comitati di Quartiere e per la verità qualcuno si è anche creato come quello tanti anni fa a Su Planu che poi è svanito nel nulla.
L’assessore comunale al Decentramento Cristina Pilo ha lavorato al problema convinta che per attuare una forma di decentramento che coinvolga i residente nei vari quartieri ci sia bisogno di un regolamento approvato dal Consiglio Comunale per dare una disciplina ufficiale all’istituzione.
Per questo forse è fallita l’iniziativa a Su Planu il cui comitato non aveva una linea regolamentata da perseguire.
Se approvato il regolamento dei “Comitati Sociali di Quartiere” interesserà tutto il territorio della città di Selargius che è divisa in dieci quartieri in cui ci saranno altrettanti Comitati:
1) Su Planu; 2) Is Corrias – Su Pezzu Mannu; 3) Santa Lucia; 4) Su Tremini de Basciu – Paluna S. Lussorio (ovest); 5) Canelles – Paluna S. Lussorio (est); 6) Via Manin – Via S. Nicolò – Via Rosselli; 7) Selargius Centro; 8) San Salvatore (via Torrente – via S. Olimpia – via Crimea – via Gramsci – Riu Nou) 9) San Nicolò – Terr’e Forru; 10) Zona Industriale.
“Il Comune di Selargius” spiega l’assessore Cristina Pilo “al fine di promuovere una più attiva e consapevole partecipazione dei cittadini alla vita politica, culturale, sociale e amministrativa della città, secondo i principi del decentramento democratico sanciti dalla Costituzione della Repubblica, ripresi dall’articolo 23 comma 2 della legge regionale n. 2 del 4.2.2016 e in conformità alle previsioni dell’art.51 dello Statuto Comunale promuove la costituzione dei Comitati di quartiere, quali organismi territoriali di supporto agli organi istituzionali dell’Amministrazione”.
I Consigli di Quartiere hanno facoltà di presentare istanze e proposte su questioni di interesse della Comunità che rappresentano. L’assessore sottolinea ancora che “I Comitati di quartiere operano per fini sociali, culturali, sportivi, ricreativi, solidali e per l’esclusivo soddisfacimento di interessi collettivi nella tutela del bene comune del quartiere. Essi partecipano alle scelte amministrative mediante l’esercizio della funzione consultiva, l’esercizio dei poteri di iniziativa e la gestione di servizi ed attività di quartiere in base al principio di sussidiarietà”.
“Un punto importante” aggiunge l’assessore Pilo “è quello che i Comitati di quartiere, tramite il Consiglio comunale, possono essere preventivamente informati e consultati, ogni volta che l’amministrazione debba adottare atti o provvedimenti rilevanti che abbiano incidenza sul quartiere, concernenti: pianificazione urbanistica; la qualità e la mobilità urbana; i servizi alla persona ed i servizi pubblici; l’ambiente, il verde, gli impianti sportivi; le opere di rilevanza pubblica; pianificazione culturale; sicurezza.
Ora la lotta è contro il tempo perché sarebbe opportuno che il regolamento che interessa praticamente tutti i residenti e è un esempio di decentramento reale sia approvato dalla massima assemblea comunale al più presto possibile.