Cagliari, No imbrutese su logu: dialoghi sull’ambiente a San Saturnino

redazione

Giovedì 24 marzo alle ore 17:00 presso la Basilica di San Saturnino si terranno i “Dialoghi di archeologia, architettura, arte e paesaggio” organizzati dal Museo Archeologico Nazionale di Cagliari.

Questa settimana Fiorella Pilato, già Magistrata ed esponente del Consiglio Superiore della Magistratura e componente del direttivo dell’Associazione Amici del Museo Archeologico Nazionale di Cagliari, terrà un incontro dal titolo “No imbrutese su logu: ambiente e paesaggio sono delle future generazioni”.

Fiorella Pilato parlerà della modifica all’art. 9 della Costituzione che introduce la tutela de “l’ambiente, la biodiversità e gli ecosistemi, anche nell’interesse delle future generazioni”. Ora la tutela di questi ambiti è tra i principi fondamentali della Costituzione come la tutela del paesaggio, del patrimonio storico ed artistico della nazione. Ma il vero ribaltamento consiste nel richiamare la centralità delle generazioni future a cui l’ambiente e il patrimonio appartengono.

Contestualmente alla modifica dell’art. 9 il Parlamento ha modificato anche l’art. 41 della Carta: “L’iniziativa economica privata è libera. Non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana, alla salute e all’ambiente. La legge determina i programmi e i controlli opportuni perché l’attività economica pubblica e privata possa essere indirizzata e coordinata a fini sociali e ambientali”. Si tratta di una vera rivoluzione consistente nel mettere paletti all’iniziativa privata, che rimane libera, purché non vada a scapito della salute e dell’ambiente.

I “Dialoghi di archeologia, architettura, arte e paesaggio” sono un ciclo di incontri che hanno portato e porteranno illustri studiose e studiosi a raccontare pezzi di storia della Sardegna e del suo territorio, all’interno di un luogo simbolo del passato di Cagliari, la Basilica paleocristiana di San Saturnino.

I Dialoghi saranno trasmessi anche in diretta streaming sul canale YouTube del Museo e sulla pagina Facebook.