Il Cagliari affonda a Udine: zona retrocessione sempre più vicina

Con le assenze di Marin e Pavoletti, Mazzarri ridisegna la squadra ma l’Udinese segna cinque gol. Pereiro fantasma in campo, Zappa in difficoltà. torna al gol Joao Pedro

di Antonio Tore

Quattro gol all’andata e cinque al ritorno: l’Udinese contro il Cagliari non si smentisce.

Rossoblù autori di prestazione che definire “timida” non rende l’idea, nonostante il pregevole gol di Joao Pedro. Squadra senz’anima, infilata in contropiede diverse volte.

L’Udinese è stata predominante come forza fisica e velocità, qualità che non dovrebbero mancare a una squadra come il Cagliari che dall’inizio del campionato lotta (si fa per dire) nelle zone basse della classifica.

Quasi inutile parlare dei singoli, ma certamente sono da definire negative le prove di Pereiro, assente in tutta la partita e sostituito solamente al 75° (e, purtroppo, non è la prima volta che l’uruguaiano risulta inconcludente), Zappa superato più volte lungo la fascia di propria competenza e che non è riuscito a non far rimpiangere Bellanova sul fronte destro, spostato sul lato opposto in supporto a Dalbert.

Ma è stata tutta la squadra ad aver errato nella interpretazione tattica, con la complicità, diciamolo, dell’allenatore che quasi mai, in questo campionato, è riuscito dare la propria impronta.

Le uniche note liete sono stati i rientri di Rog e Walukiewicz.

Il precipizio è vicino: oltre alla quarta sconfitta consecutiva, il futuro si prospetta assolutamente nero, con la Juventus nel prossimo turno.