Guspini: al via i preparativi per la X Festa “Bimbi a Bordo 2022”

Festa della letteratura “BIMBI A BORDO 2022”: a Guspini i preparativi per i 10 anni del BAB. Il tema di quest’anno è “In leggerezza, con profondità: narrare senza paura”

redazione

Festa della letteratura Bimbi a Bordo spegne quest’anno 10 candeline. Un traguardo importante e speciale per il Festival letterario dedicato a bambini e ragazzi che, alla sua decima edizione, vede anche il passaggio di consegne dal suo Direttore Scientifico storico, Mara Durante (con i ringraziamenti da parte di tutti gli organizzatori del BAB e del Comune di Guspini per questi anni di lavoro), al nuovo: Martino Negri, illustre docente dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca. Le sue ricerche si sviluppano specialmente nell’ambito della letteratura per l’infanzia e della didattica della letteratura, focalizzandosi sulla forma narrativa del picture book.

In leggerezza, con profondità: narrare senza paura”. E’ questo il tema, scelto per la decima edizione della Festa Bab, che si rifà alle parole di Italo Calvino, autore che ha spesso analizzato la tematica della leggerezza e profondità. Nel 1964 proprio Calvino scrisse che ogni nuovo libro letto in giovinezza è un nuovo occhio che si apre sul mondo modificando «la vista degli altri occhi o libri-occhi che si avevano prima».

“A distanza di più di cinquant’anni – ha detto Martino Negri – il mondo pare diventato terribilmente complesso, fitto di contraddizioni, a tratti inquietante e minaccioso, e le bambine e i bambini si affacciano su tale complessità sempre più precocemente, con o senza il permesso degli adulti. Per questo l’affermazione di Calvino indica ancora una possibilità importante, una strada possibile nell’ottica di costruire strumenti di comprensione del mondo ampi e articolati, adeguati alle trasformazioni radicali e repentine che stiamo vivendo: la via delle storie. Bambine e bambini hanno diritto all’evasione, nel senso più alto del termine, quello difeso da Tolkien, e alla felicità e gratuità del gioco e del piacere – la bellezza pura di un verso o di un’immagine, un’efficace trovata narrativa – ma al tempo stesso hanno anche il diritto all’onestà, come avrebbe detto Maurice Sendak, al fatto che la vita non è fatta di sola luce ma anche di ombre: intessuta d’amore, se si è fortunati, di gentilezza e di meraviglia, ma anche di difficoltà e di tristezze, di frustrazioni e di conflitti, tra persone, popoli, paesi, visioni della vita. E le storie offrono occasioni fondamentali di decentramento culturale e cognitivo, insegnano ad assumere come proprio lo sguardo altrui, a camminare per un po’ – per la durata della lettura e a volte anche dopo con le scarpe di qualcun altro, imparando ad aprire nuovi occhi sul mondo, come scriveva Calvino, e dunque a disporsi all’ascolto, a un ascolto più attento di prospettive che non siano le proprie”.

Il diritto alla leggerezza, al godimento puro che solo una buona storia sa regalare, va così di pari passo col diritto al peso, alla profondità e alla serietà: a quella serietà – anche del gioco – ha concluso Negri – che ha a che fare col rispetto dell’intelligenza e della sensibilità infantili, e con ildiritto alla bellezza che riguarda tutti e a cui una letteratura che voglia dirsi tale, a maggior ragione se rivolta all’infanzia, dovrebbe sempre ambire.

Martino Negri. Insegna presso l’Università degli Studi di Milano-Bicocca. Le sue ricerche si sviluppano nell’ambito della letteratura per l’infanzia e della didattica della letteratura, focalizzandosi sulla forma narrativa del picture book. Collabora con la rivista «Hamelin. Storie, figure, pedagogia», fa parte del comitato scientifico del premio Strega ragazzi. Ha pubblicato Viperetta. Storia di un libro (Scalpendi, 2010) e ha curato, con F. Cappa, l’edizione di W.Benjamin, Figure dell’infanzia. Educazione, letteratura, immaginario (Raffaello Cortina, 2012). Le storie sono un’ancora (Franco Angeli, 2018) Pierino Porcospino, prima icona della letteratura per l’infanzia (Franco Angeli, 2018).

I numeri della Festa della letteratura Bimbi a Bordo 2021. Durante la scorsa manifestazione hanno transitato ai controlli anti Covid per l’ingresso agli spazi di incontro 5mila persone. E gli spazi allestiti in paese (Guspini) sono stati 15, nei quali si sono tenuti laboratori per bambini e ragazzi, incontri per adulti e docenti, da parte di 35 ospiti tra autori, illustratori operatori di laboratorio. I bambini che hanno partecipato al BAB con iscrizione e registrazione avvenuta ai laboratori sono stati 1500, e i libri venduti più di 700. La provenienza più distante degli ospiti: Londra, italiana Torino, sarda Olbia, e il tempo trascorso al festival dalle persone è stato mediamente di una intera giornata. Tutti i Beb e i posti letto disponibili in paese sono stati occupati.