Sprofondo rossoblù: Cagliari battuto anche dal Verona 1-2

La squadra sembra ormai rassegnata all’inevitabile retrocessione: Joao Pedro, con una grande punizione, riaccende la speranza, ma il risultato non cambia

di Antonio Tore

Uno solo era l’obiettivo: vincere con il Verona per mantenere l’esiguo vantaggio da difendere nella prossima guerra di Salerno.

Il Cagliari non ha fatto in tempo a organizzare la partita che il Verona aveva già segnato il primo gol e messa la squadra rossoblù in condizioni di inferiorità non solo numerica ma anche psicologica.

Per l’ennesima volta il Cagliari ha dimostrato di non avere un proprio gioco, limitandosi a lanci lunghi per le due punte costantemente sovrastati dai difensori del Verona.

Le difficoltà principali, oltre a errori di posizionamento (come nel gol di Caprari oggi), sono dovute soprattutto alla fase di costruzione del gioco da parte del centrocampo: dopo la rinuncia estiva a Nainggolan, il Cagliari non ha trovato tra i propri giocatori il classico regista dai piedi buoni, capace di dettare i tempi di gioco e ribaltare la partita.

Sperare nella disgrazie altrui non è molto sportivo, ma sembra l’unica speranza rimasta al Cagliari.