Il Cagliari tiene accesa la speranza di restare in serie A

Prestazione sufficiente nella bolgia di Salerno, anche se sarebbe stata necessaria un vittoria per scavalcare i granata. Altare pareggia nel finale

di Antonio Tore

Domenica prossima si deciderà il destino di questo campionato: a Cagliari gioca l’Inter, impegnata nella rincorsa al Milan, con i nerazzurri che non faranno sconti.

Il cambio (tardivo) di panchina non ha prodotto miracoli, ma Agostini ha optato per uno schieramento che nel primo tempo non ha permesso alla Salernitana di esprimere il “sacro fuoco” esibito nell’ultimo periodo.

Grande attenzione nella fase di interdizione e difesa hanno consentito a Cragno di fare da semplice spettatore per tutti i primi 45 minuti. E’ doveroso, tuttavia rimarcare come anche i rossoblù non hanno provocato grossi pericoli alla porta della Salernitana se si eccettuano due colpi di testa di Pavoletti, finiti a lato.

Il ritmo della gara si è acceso nel secondo tempo e un  fallo di Lovato ha provocato un rigore che ha consentito alla Salernitana di portarsi in vantaggio.

Il Cagliari si è gettato avanti e Agostini ha provato, con i cambi, a raggiungere il pareggio arrivato solo a pochi secondi dal termine con un colpo di testa di Altare.

La divisione dei punti non serve molto ai rossoblù che avrebbero avuto bisogno della vittoria per sperare di non retrocedere in serie B.

Inutile soffermarsi sulle prestazioni dei singoli, anche se Altare merita una citazione particolare non solo per aver segnato il gol del pareggio, ma anche per la continua prestazione agonistica, segno della non resa alla classifica attuale.

Assieme al giovane difensore, bisogna riconoscere la ennesima prova positiva di Grassi che, con un grande tiro da fuori area, ha anche colpito il palo a portiere battuto.

In progresso rispetto alle ultime prestazioni Bellanova che, tuttavia, deve ritrovare la velocità e ha la capacità di dare una grossa mano di aiuto ancora maggiore con le sue sgroppate e cross.

Nonostante l’impegno fisico, è stato ancora deficitario l’attacco, forse male servito e, comunque, bloccato dalla difesa della Salernitana.

Il calendario sembra favorire la Salernitana che ha, sulla carta, due partite abbordabili (fuori casa con l’Empoli e l’ultima con l’Udinese) e vanta sempre un punto di vantaggio sul Cagliari.

I rossoblù, dal canto loro, affronteranno l’Inter all’Unipol Domus con il sostegno del proprio pubblico e dovranno necessariamente fare la partita della vita contro i nerazzurri lanciati all’inseguimento del Milan.

L’ultima partita sarà a Venezia contro una squadra che, probabilmente, sarà già retrocessa, ma vorrà lasciare la serie A a testa alta.

Insomma, non tutto è deciso e una serie di combinazioni di risultati (Sampdoria e Spezia non sono cosi lontane e sicure) potrebbero produrre il miracolo che i tifosi si aspettano.