Cagliari e la serie B: rilancio al ribasso

La conferenza stampa del DS Capozucca e del DG Passetti non soddisfa certamente le aspettative dei tifosirossoblù: “Terremo solo 5/6 giocatori. Rifondiamo la squadra da Deiola”

di Antonio Tore

I tifosi si aspettavano certamente le doverose scuse dei Dirigenti rossoblù dopo la retrocessione ma, sicuramente, avrebbero voluto sentire parola differenti da quelle che i due hanno pronunciato in conferenza stampa.

Chi attendeva i proclami sperati, tipo “costruiremo una squadra che punti alla promozione diretta in serie A” è rimasto certamente deluso e, diciamola tutta, anche preoccupato.

“Si riparte da Deiola, che potrebbe essere il futuro capitano, mentre Carboni lo terrei a vita, così come Altare”, ha detto Capozucca. E sono proprio questi due verbi (terrei) che fanno capire che nessuno è certo della conferma.  E infatti, a conferma di quanto sopra, viene dalle parole di Passetti: “L’indice di liquidità delle società di serie B è superiore a quello della serie A. Ecco perchè, per poterci iscrivere, dobbiamo procedere con le cessioni dei giocatori entro il mese di giugno”.

E senza considerare i giocatori che erano in prestito e ritorneranno alle rispettive società di appartenenza, l’elenco dei partenti che saranno ceduti al miglior offerente è corposo: Cragno (che sembra interessare Fiorentina, Torino e, forse Lazio e Monza), Bellanova (richiesto dall’Inter che proporrebbe una  giovane promessa della squadra primavera in parziale pagamento), Joao Pedro (nelle mire di Fiorentina e Torino), Pavoletti, Rog, Marin (sembra che interessino il neo promosso Monza ma anche il Verona) e il solito Nandez che, da quando è arrivato a Cagliari, sembra non aver mai disfatto le valigie e ogni anno è pronto a ripartire verso società più ambiziose. Senza dimenticare Ceppitelli e Lykogiannis che, come si dice, “non faranno parte del progetto”.

E’ chiaro che i giocatori più validi avranno una quotazione al ribasso a causa della retrocessione e tutte le società sanno di avere il coltello dalla parte del manico. Il rischio, quindi, è che il ricavato della vendita possa essere inferiore sia al valore effettivo dei giocatori sia a quanto necessario al Cagliari per poter affrontare la campagna acquisti con scelte oculate, ma non al ribasso.

Tutto ciò avviene senza che la società abbia ancora deciso colui che guiderà la squadra sugli infuocati capi della serie B e con il corposo elenco di partenza che ogni ora si assottiglia sempre più. E’ chiaro e logico che qualunque allenatore ambisca a guidare la squadra rossoblù, ma è altrettanto logico che nessuno vuole bruciare le proprie carte con una formazione allestita dai dirigenti e che non rispecchia la propria filosofia di gioco. Il pericolo è che venga scelto un allenatore disposto ad “allinearsi” e vivacchiare in serie B in attesa di tempi migliori.

L’impressione che si ricava dalla conferenza stampa di Passetti e Capozucca è che si badi più la bilancio che al desiderio di tornare subito in serie A, a scapito delle aspettative dei tifosi rossoblù.

Non rimane che attendere le decisioni della società che, comunque, non potranno andare oltre la settimana appena inziata, pena la scelta di un tecnico e giocatori di basso profilo.